Nocera Umbra e Valtopina

A cura di Roberto Orsini
PREISTORIA E PROTOSTORIA

Il territorio compreso tra Valtopina e Nocera Umbra, nell’arco della sua storia millenaria, deve la sua fortuna a tre elementi: l’acqua, i monti, la via Flaminia. In questo ambiente dove l’appennino umbro-marchigiano si alterna alle strette vallate scavate dai corsi del Topino e del Coldognola, le prime testimonianze, raccolte e conservate nella nuova sezione archeologica del Museo San Francesco a Nocera, risalgono alla Preistoria (Pascigliano, Villa di Postignano, Nocera Umbra, Le Spugne, Sorifa) e indicano la probabile presenza di insediamenti sparsi lungo i corsi fluviali che ne favorirono sopravvivenza e continuità.
Con il trascorrere del tempo, le tribù iniziano a sentire l’esigenza di organizzarsi in comunità primordiali, soprattutto per necessità difensive; diventa inevitabile l’occupazione delle vette circostanti, dove porsi al riparo da scorribande da parte di gruppi meno fortunati in cerca di un nuovo stanziamento. Alle porte dell’età propriamente storica, il modello insediativo caratterizzante il territorio è quello di tipo “paganico-vicano” con villaggi situati ancora in posizione favorevole non lontano dai corsi d’acqua, a ridosso delle medie e alte cime (Castiglioni, Colle Croce, Sorifa, Il Portone, Casaluna, Pertana) dalle quali è possibile scorgere un orizzonte più vasto e di conseguenza controllare e difendere il villaggio; spuntano i “castellieri”, veri e propri luoghi strategici di controllo e difesa, oggi riconoscibili solo attraverso la fotografia aerea o pochi resti di superficie. La montagna ha un significato determinante per la vita sociale dei popoli umbri: la tendenza verso il cielo, la divinità. Sorgono i santuari, luoghi di culto, aggregazione e scambio (Monte Pennino, Monte Merlana, Monte Sente, Marcofrate) lungo le vie di transito più frequentate fra terre di confine. Alla sfera rituale si deve gran parte delle restituzioni di materiale significativo per la conoscenza degli Umbri: i corredi delle necropoli (Boschetto, Il Portone) forniscono importanti elementi per ricostruire il sistema sociale, economico, politico e religioso di questo popolo prima dell’arrivo dei Romani, che in breve tempo cambieranno radicalmente l’assetto dei villaggi in Umbria e in tutta Italia.

LA VIA FLAMINIA

Grazie ad un’organizzazione politica e militare senza precedenti, insieme a una straordinaria conoscenza delle tecniche costruttive, il popolo romano esce dai confini laziali e in poco tempo unisce sotto la propria egemonia tutte le regioni della penisola, collegando attraverso un’imponente rete stradale le città di nuova conquista (o nuova fondazione) a Roma; una di queste, la via Flaminia, diventerà il nodo principale fra Roma e l’Adriatico. Di conseguenza, i centri che sorgono lungo il suo percorso godono di un fiorente sviluppo economico, politico e sociale: Nuceria Camellaria si colloca nel tratto in cui la Flaminia all’altezza di Forum Flaminii (San Giovanni Profiamma, Comune di Foligno) si dirige verso le Marche. I segni dell’imponente presenza della Via sono riconoscibili in diversi tratti del percorso fra Valtopina e Nocera (Ponte di Ferro, Capannacce, Nocera Scalo, Le Spugne, Nocera Umbra, Campodarco e Colle). La città raggiunge una certa prosperità, tanto che Strabone la ricorda per la produzione di botti di legno ed è citata nella Tabula Peutingeriana. Lungo la Flaminia sorgono ville e insediamenti rustici (Valtopina, Le Spugne, Campodarco e alcuni toponimi prediali come Largnano, Gallano, Mosciano, Villa di Postignano, Stravignano, Vittiano, Parrano, Pascigliano, Pertana, Gaifana che riconducono a proprietà terriere romane) dove le popolazioni autoctone conservano nei secoli le proprie tradizioni e abitudini, finchè la stabilità dell’Impero inizia a vacillare per l’arrivo degli invasori barbari che trasformeranno la via in macabro scenario di scorribande e saccheggi.

I LONGOBARDI

Caduta Roma, nell’Italia centrale si insedia la nuova egemonia longobarda, di cui il nocerino restituisce significative testimonianze dalle necropoli (Colle Croce, Nocera, Il Portone, Campodarco, Colle, Gaifana).
Le ville romane lungo la Via Flaminia diventano villaggi di carattere essenzialmente agricolo, i centri abitati tornano a svilupparsi in punti più facilmente difendibili, sulle alture (Rocca di Postignano, Nocera Umbra, Castiglioni, Colle Croce, Castello di Poggio, Giove, Sasso).
La vita quotidiana procede fra esigenze di sostentamento e paura di nuove scorribande. Gli abitanti, dopo lunghe giornate passate in mezzo ai campi si raccolgono in piccole comunità, le pievi, sotto la spinta di un sentimento comune, il Cristianesimo, che entro breve porterà una nuova e inarrestabile rivoluzione.

La mappa del territorio con i luoghi di interesse archeologico censiti (clicca sul segnalino per aprire la scheda)
SchedaComuneDenominazioneDescrizione
416Nocera UmbraAggi, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Aggi, castelliere
  • Latitudine: 43.108223
  • Longitudine: 12.834784
  • Località: Aggi
  • Altitudine (m. s.l.m.): 574
  • Viabilità: Il villaggio si trova lungo la strada principale che da Le Spugne si dirige a sud-est verso Bagnara
  • Punti d'osservazione: Il sito rientra probabilmente in un sistema di collegamenti a vista lungo una delle direttrici di collegamento fra Nocera Umbra e il Monte Pennino
  • Descrizione: Il colle dove sorge l'attuale abitato di Aggi presenta terrazzamenti tipici dei centri fortificati d'altura umbri, i "castellieri"
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I terrazzamenti su cui sorge l'abitato di Aggi sembrano di epoca preromana (VII-IV a.C.); nei pressi del paesesi trovano grotte la cui tipologia ricorda gli stanziamenti rupestri dei monaci siriaci del VI secolo d.C.
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
417Nocera UmbraBagnara, Monte Tagliaferro, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Bagnara, Monte Tagliaferro, castelliere
  • Latitudine: 43.107813
  • Longitudine: 12.871770
  • Località: Bagnara, Monte Tagliaferro
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1230
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Monte Pennino
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
418Nocera UmbraBoschetto, Ginepraia, necropoli arcaica
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Boschetto, Ginepraia, necropoli arcaica
  • Latitudine: 43.194754
  • Longitudine: 12.814614
  • Località: Boschetto, Ginepraia
  • Altitudine (m. s.l.m.): 800-825
  • Viabilità: L'area si trova nel punto in cui dalla mulattiera che risale verso il M. Penna si stacca un sentiero che, attraversato il confine naturale tra Nocera Umbra e Gualdo Tadino (Fosso della Tana) si dirige verso il M. Castiglione. Dalla mulattiera si stacca, quasi alla stessa altezza, un altro sentiero che, scendendo verso est, porta al valico dell'Appennino e prosegue fino a raggiungere il versante marchigiano e l'alta valle del Potenza
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Delle trenta tombe scavate nel 1916 solo otto hanno restituito materiali di corredo, sia per la continua opera di saccheggio da parte di scavatori non autorizzati, sia per i fenomeni di erosione e dilavamento del terreno. Sul vicino monte Castiglione è stata individuato, attraverso la fotografia aerea, l'abitato relativo alla necropoli:questo posizionamento permette di far rientrare l'insieme necropoli-abitato all'interno del sistema di occupazione del territorio per centri fortificati d'altura, posti in posizioni strategiche e di controllo delle vie di comunicazione ed aventi una struttura di tipo paganico-vicano
  • Tipologia: Area ad uso funerario
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I reperti della necropoli distinguono la frequentazione del sito in due fasi: tra l'VIII/VII e gli inizi delVI secoloa.C., cui seguì una fase di abbandono e successivo riutilizzo fra lametà delVI e gli inizi del V secolo a.C.
  • Reperti: Armi, utensili e vasellame metallico, oggetti ornamentali e vasellame ceramico
  • Conservazione: I reperti della necropoli di Boschetto-Ginepraia sono esposti al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
419Nocera UmbraCampodarco, Casa Lozzi, necropoli altomedievale
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Campodarco, Casa Lozzi, necropoli altomedievale
  • Latitudine: 43.141339
  • Longitudine: 12.799617
  • Località: Campodarco, località Casa Lozzi
  • Altitudine (m. s.l.m.): 580
  • Viabilità: Il sito si trova nei pressi di un piccolo centro abitato di tipo rurale lungo la Strada Clementinache si staccava dalla Via Flaminia all'altezza del bivio di Campodarco, a nord di Nocera Umbra
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: In questa località, durante l'escavazione di una cava di ghiaia nel 1975, vennero alla luce 43 tombe a fossa rettangolare o trapezoidale, con pareti rivestite da pietrame o lastre di pietra, contenenti in genere una sola deposizione, anche se non mancano tombe con due o tre deposizioni
  • Tipologia: Area ad uso funerario
  • Interpretazione: Il cimitero altomedievale di Pettinara-Casale Lozziè attribuibile a una popolazione autoctona, sottomessa ai Longobardi, che abitava probabilmente un insediamento rustico da ubicare nelle vicinanze
  • Epoca di frequentazione: I corredi delle tombe conservano pochi oggetti, ascrivibili al VI-VII secolo d.C.
  • Reperti: I corredi erano composti da brocchetti fittili, coltelli, pettini e aghi crinali, fibbiette; alcuni deposizioni di personaggi illustri conservavano cinture con guarnizioni
  • Conservazione: L'area di scavo è oggi nascosta dalla vegetazione; una parte dei corredi provenienti dalle tombe è conservata presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
420Nocera UmbraCampodarco, Fonte del Coppo, pietra miliare
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Campodarco, Fonte del Coppo, pietra miliare
  • Latitudine: 43.143700
  • Longitudine: 12.794867
  • Località: SS. 3 Flaminia, località Fonte del Coppo
  • Altitudine (m. s.l.m.): 481
  • Viabilità: La località indicata topograficamente Fonte del Coppo, situata lungo la SS. 3 a nord di Nocera Umbra tra Campodarco e Colle, è il luogo del ritrovamento di una pietra miliaria funzionaleall'antica Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Pietra calcarea di forma trapezoidale con iscrizione
  • Tipologia: Infrastruttura viaria, ritrovamento sporadico
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'iscrizione, databile IV secolo d.C. rimanda a interventi di età tardoimperiale lungo la Via Flaminia
  • Reperti:
  • Conservazione: L'iscrizione è conservata presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
421Nocera UmbraCampodarco, Strada Clementina, chiavicotto romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Campodarco, Strada Clementina, chiavicotto romano
  • Latitudine: 43.136270
  • Longitudine: 12.791705
  • Località: Campodarco, bivio strada Clementina
  • Altitudine (m. s.l.m.): 495
  • Viabilità: Il manufatto, rinvenuto durante l'allestimento di un campo container in prossimità di Campodarco in seguito al catastrofico sisma del 1997,è conservato nel luogo del suo ritrovamento, a lato del bivio chedallaSS. 3Flaminia conduce in direzione di Ancona attraverso la Strada Clementina
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il manufatto, integro solo dal lato orientale, presenta un'imboccatura a sezione rettangolare ed è costituito da spallette in conci rettangolari di scaglia rosa che sostengono due grandi blocchi di conglomerato, mentre il fondo è rivestito da lastre sempre in calcare rosa
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Caratteristiche formali e materiali impiegati sembrano ricondurre il manufatto ad uno dei restauri della via Flaminia in età imperiale (probabilmente all'intervento di Augusto del 27 a.C.)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
422Nocera UmbraCampodarco, Strada Statale n.3 Flaminia, chiavicotto romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Campodarco, Strada Statale n.3 Flaminia, chiavicotto romano
  • Latitudine: 43.130361
  • Longitudine: 12.791272
  • Località: Campodarco, Strada Statale n.3 Flaminia
  • Altitudine (m. s.l.m.): 495
  • Viabilità: Il manufatto si trova nel punto in cui dalla via Flaminia si distacca il diverticolo diretto verso Passo del Termine che raccorda il versante appenninico umbro a quello marchigiano, la strada Clementina
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Chiavicotto costituito da grossi filari di pietre verticali coperte orizzontalmente da un'altra fila di lastroni, realizzato in grosso conglomerato lavorato rozzamente
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Età romana
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
423Nocera UmbraCampodarco, Zingaretti, villa romana
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Campodarco, Zingaretti, villa romana
  • Latitudine: 43.135108
  • Longitudine: 12.791848
  • Località: Campodarco, proprietà Zingaretti
  • Altitudine (m. s.l.m.): 473
  • Viabilità: Il complessoè situato all'altezza del bivio in cui dalla Via Flaminia partiva il diverticolo principale verso il litorale adriatico, l'antica via per Prolaqueum (Pioraco), Septempeda (San Severino Marche)e Ancona, oggi Strada Clementina
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il crollo parziale di una cisterna di epoca romana in un fondo agricolo a nord della frazione di Campodarco ha consentito nel 1999 la scoperta di un importante insediamento antico. Dell'edificio con strutture in opera listata e laterizio ben conservate, sono stati indagati tre ambienti, tutti dotati di sistema di riscaldamento con ipocausto, forse di destinazione termale
  • Tipologia: Infrastruttura idrica, luogo ad uso pubblico, strutture ad uso abitativo, luogo di culto
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Documenta il lungo utilizzo dell'impianto romano il significativo numero di monete che si scaglionano fra il I e il IV d.C. I pavimenti sono decorati da mosaici in bianco e nero con motivi figurati e geometrici (fine I d.C - II d.C.); la decorazione delle stanzeè completata da stucchi di eccezionale qualità e rivestimenti in marmo provenienti dai giacimenti della penisola italica e dalle province (Grecia, Africa settentrionale) oltre che da arredi scultorei tra cui una pregevole statua di Venere con Priapo. Alla fase tardo-antica sono ascrivibili oggetti d'uso e ornamento personale, fra cui un frammento di vaso in vetro con decorazione a soggetto cristiano, riconducibile a officina romana, prova della pratica di un culto cristiano di carattere privato all'interno della villa. L'impianto subì progressive modifiche prima dell'ultima trasformazione, in età longobarda, in luogo di culto
  • Reperti: Monete, mosaici, stucchi, arredi scultorei (Venere con Priapo), oggetti d'uso e ornamentali (vaso in vetro con decorazione cristiana)
  • Conservazione: I reperti provenienti dal sito di Campodarco-Zingaretti sono conservati presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: M. Albanesi-M.R. Picuti (a cura di) "Guida del Museo Archeologico Nocera Umbra", Spoleto 2013
  • Rilevatore: Roberto Orsini
424Nocera UmbraCasaluna, Capo d'Acqua, insediamento preromano-romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Casaluna, Capo d'Acqua, insediamento preromano-romano
  • Latitudine: 43.173568
  • Longitudine: 12.841722
  • Località: Casaluna, località Capo d'Acqua
  • Altitudine (m. s.l.m.): 580
  • Viabilità: Il sito si trova lungo la strada Clementina che si divide dalla Via Flaminia all'altezza di Campodarco per dirigersi verso Ancona
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: L'area gravitante attorno al centro moderno di Casaluna ha restituito nel tempo una buona quantità di testimonianze archeologiche che permettono di individuare nei pressi di Capo d'Acqua un insediamento preromano, facente parte di un sistema di tipo paganico-vicano costituito da un centro abitato con relativa necropoli e area dedicata al culto
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I reperti permettono di datare la frequentazione dell'insediamento preromano (VII a.C.)fino alla piena epoca repubblicana (III a.C.)
  • Reperti: Oggetti ornamentali in bronzo (armille, fibule, pendagli), armi in ferro, vasellame bronzeo e ceramico, vasi di impasto, vasi dipinti di produzione etrusca e falisca
  • Conservazione: Museo Archeologico Nazionale di Perugia (Collezione Bellucci)
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
425Nocera UmbraCase Basse, La Romita, monastero
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Case Basse, La Romita, monastero
  • Latitudine: 43.100129
  • Longitudine: 12.812026
  • Località: Case Basse, località la Romita
  • Altitudine (m. s.l.m.): 599
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: In questa località, nei pressi di un altro importante insediamento monastico antico, il monastero Sant'Angelo o "Grotta dell'oro",sorse nel XIII secolo un convento francescano
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il toponimo indica un insediamento di tipo monastico rupestre,molto comune in Umbria nel periodo longobardo
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: A. Antinori, I Sentieri del Silenzio. Guida agli eremi rupestri e alle abbazie dell’Appennino umbro-marchigiano, Società Editrice Ricerche
  • Rilevatore: Roberto Orsini
426Nocera UmbraCastiglioni, insediamento preromano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Castiglioni, insediamento preromano
  • Latitudine: 43.087212
  • Longitudine: 12.848138
  • Località: Castiglioni
  • Altitudine (m. s.l.m.): 855
  • Viabilità: Il centro abitato di Castiglioni si trova lungo la strada che da Nocera Umbra si dirigea sud-est verso Colle Croce e la Valle dell'Egna
  • Punti d'osservazione: L'area della Valle dell'Egna ha restituito testimonianze di frequentazione molto antica, come alcuni centri fortificati d'altura disposti in collegamento visivo diretto (Colle Croce, Castiglioni, Mosciano) a controllo dei sentieri diretti verso l'altopiano di Colfiorito
  • Descrizione: Su un colle che fronteggia il centro abitato di Castiglioniè stato identificato un insediamento italico, originariamente fortificato con vallo ed aggere. Il materiale rinvenuto casualmente ha fatto ipotizzare la presenza di un sistema insediativo di tipo paganico vicano, con un centro abitato, necropoli e luogo di culto collegato
  • Tipologia: Insediamento, area di materiale mobile
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I materiali rinvenuti testimoniano la continuità di frequentazione di quest'area dal VII fino al III secolo a.C.
  • Reperti: Oggetti ornamentali in bronzo (armille, fibule, pendagli), armi in ferro, vasellame bronzeo e ceramico, vasi di impasto, vasi dipinti di produzione etrusca e falisca
  • Conservazione: I ritrovamenti provenienti da Castiglioni e dalla Valle dell'Egna sono esposti presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
427Nocera UmbraColle Croce, Campo dei Lombardi, necropoli longobarda
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colle Croce, Campo dei Lombardi, necropoli longobarda
  • Latitudine: 43.071271
  • Longitudine: 12.859965
  • Località: Piano di Colle Croce, località Campo dei Lombardi
  • Altitudine (m. s.l.m.): 806
  • Viabilità: Il luogo del ritrovamento è situato ai lati della strada campestre che collega Colle Croce ad Annifo (Comune di Foligno)
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Lungo il versante occidentale del Monte Pennino, in una localitànominata Campo dei Lombardi,negli anni '50 vennero alla luce alcune tombe di età longobarda
  • Tipologia: Area ad uso funerario
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il sito si trova in un'area di sicura frequentazione antica con continuità accertate fino all'epoca romana e altomedievale, la Valle dell'Egna, i cui sentieri segnano il collegamento diretto fra il territorio nocerino e l'altopiano di Colfiorito
  • Reperti: Le uniche testimonianze dei corredi delle tombe sono due fibbie e un anello di fibbia in bronzo
  • Conservazione: I reperti sono conservati nel Museo Pinacoteca di San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
428Nocera UmbraColle Croce, insediamento preromano e romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colle Croce, insediamento preromano e romano
  • Latitudine: 43.074789
  • Longitudine: 12.854744
  • Località: Colle Croce
  • Altitudine (m. s.l.m.): 870
  • Viabilità: Il sito è stato individuato grazie al contributo della fotografia aerea nei pressi del centro abitato di Colle Croce, a sud-est di Nocera Umbra
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Centro fortificato d'altura (castelliere)la cui area produttiva, di limitata estensione, garantiva la sopravvivenza per un numero esiguo di abitanti
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'area gravitante attorno al centro abitato di Colle Croce ha restituito tracce di frequentazione umana fin dal Neolitico. I reperti rinvenuti sono ascrivibili ad un periodo compreso fra il VII e il III secolo a.C.
  • Reperti: Tra i ritrovamenti più significativi, oggetti ornamentali in bronzo (armille, fibule, pendagli), armi in ferro, vasellame bronzeo e ceramico, vasi di impasto, vasi dipinti di produzione etrusca e falisca
  • Conservazione: I reperti provenienti da Colle Croce sono conservati presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
429Nocera UmbraColle, Trocchi Laticolle, necropoli longobarda
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colle, Trocchi Laticolle, necropoli longobarda
  • Latitudine: 43.170262
  • Longitudine: 12.797490
  • Località: Colle, strada per Trocchi di Laticolle
  • Altitudine (m. s.l.m.): 585
  • Viabilità: Il sito si trova lungo un percorso che dalla Via Flaminia si dirige verso Casaluna attraverso la località indicata topograficamente come Trocchi di Laticolle
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Nel 1974 durante i lavori di allargamento di una strada che sale verso Trocchi di Laticolle, vennero alla luce nove sepolture a fossa con copertura di lastroni e pareti rivestite di lastre di pietra a coltello;il fondo delle fosse era lastricato e le sepolture sembra fossero tutte senza corredo
  • Tipologia: Area ad uso funerario
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: La tipologia delle tombe inquadra il sito come luogo di sepoltura altomedievale
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 200
  • Rilevatore: Roberto Orsini
430Nocera UmbraColle, via Flaminia, chiavicotto romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colle, via Flaminia, chiavicotto romano
  • Latitudine: 43.168983
  • Longitudine: 12.788425
  • Località: Colle, SS. 3 Flaminia
  • Altitudine (m. s.l.m.): 492
  • Viabilità: Il chiavicotto ènascosto dalla vegetazione spontanea,a lato della SS. 3a nord di Nocera Umbrain direzione Gaifana,poco oltre il bivio per la località Colle
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Chiavicotto romano quasi perfettamente conservato, costruito con grossi parallelepipedi bugnati di rozzo conglomerato color grigio, legati senza malta
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il manufatto può essere collegato a un rifacimento della Via Flaminia avvenuto in età imperiale
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
431Nocera UmbraColsaino, Case Monte Sente, luogo di culto
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colsaino, Case Monte Sente, luogo di culto
  • Latitudine: 43.138010
  • Longitudine: 12.717680
  • Località: Colsaino, Case Monte Sente, località Campo La Piana
  • Altitudine (m. s.l.m.): 780
  • Viabilità: Il santuario di Campo La Piana è sito nei pressi di una strada che attraverso il Subasio collegava Assisi con la via Flaminia in direzione di Gualdo Tadino e Nocera Umbra, probabile percorso di transumanza ma anche via più breve tra la valle Umbra e la Valtopina
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Nel 1891, presso la località indicata topograficamente Campo La Piana, l'archeologo E. Brizio individuò e descrisse la presenza di strutture murarie con deposito votivo. Resti di un complesso termale, la presenza di una fornace e tombe di epoca romana, riportate alla luce nei pressi della stipe, fanno pensare all'esistenza di una villa sorta in rapporto e/o al servizio di un luogo di culto
  • Tipologia: Luogo ad uso sacro, insediamento, strutture per il culto, luogo di attività produttiva
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il complesso insediamento di Campo La Piana presenta continuità di frequentazione dal periodo preromano (VI-V secolo a.C.) alla piena età repubblicana (IV-III secolo a.C.) come testimoniato dal ritrovamento di un capitello corinzio in travertino ed un rocchio di colonna liscio pertinenti all'esistenza di un tempio,conservati nella vicina Pieve di Usenti, nei pressi della frazione Lanciano
  • Reperti: Il deposito conteneva bronzetti votivi a figura umana schematica di tipo umbro e una statuina arcaica raffigurante il "Marte italico", fibule in bronzo, grani di pasta vitrea, monete romane, anelli d'argento, vasellame a vernice nera
  • Conservazione: Il contenuto del deposito votivo è esposto presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
432Nocera UmbraColsaino, San Bartolomeo, frammmenti di dolio
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Colsaino, San Bartolomeo, frammmenti di dolio
  • Latitudine: 43.138803
  • Longitudine: 12.731145
  • Località: Colsaino, località San Bartolomeo
  • Altitudine (m. s.l.m.): 703
  • Viabilità: Il sitosi trovanei pressi di una strada che attraverso il Subasio collegava Assisi con Gualdo Tadino, probabile percorso di transumanza ma anche via più breve tra la valle Umbra e la valle del Topino
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento, ritrovamento sporadico
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti: Da quest'area provengono due frammenti di dolio di impasto grossolano con decorazione a cordone
  • Conservazione: Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
433Nocera UmbraGaifana, Colle Cervaia, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Gaifana, Colle Cervaia, castelliere
  • Latitudine: 43.176788
  • Longitudine: 12.799542
  • Località: Gaifana, Colle Cervaia, località Boschetto
  • Altitudine (m. s.l.m.): 683
  • Viabilità: Dalla via Flaminia in direzione di Gualdo Tadino, all'altezza di Colle e Gaifana si diramano sentieri e percorsi di crinale in direzione di M. Pormaiore, M. Faeto, M. Castiglione
  • Punti d'osservazione: L'insediamento fa parte di un sistema a vista con i siti d'altura di M. Faeto, M. Pormaiore e M. Castiglione,centri di controllo gravitanti attorno alla necropoli di Boschetto-Ginepraia e Colle di Nocera
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: L'analisi aerofotografica permette di interpretare il sito come centro fortificato d'altura o "castelliere"
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
434Nocera UmbraGaifana, Monte Faeto, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Gaifana, Monte Faeto, castelliere
  • Latitudine: 43.177568
  • Longitudine: 12.813752
  • Località: Gaifana,Monte Faeto
  • Altitudine (m. s.l.m.): 932
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: M. Pormaiore, M. Castiglione, Colle Cervaia
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
435Nocera UmbraGrillo, Monte dei Grilli, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Grillo, Monte dei Grilli, castelliere
  • Latitudine: 43.109756
  • Longitudine: 12.807292
  • Località: grillo, Monte dei Grilli
  • Altitudine (m. s.l.m.): 631
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Nocera Umbra
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
436Nocera UmbraLanciano, Casa Castello, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Lanciano, Casa Castello, castelliere
  • Latitudine: 43.149278
  • Longitudine: 12.729633
  • Località: Lanciano, località Casa Castello
  • Altitudine (m. s.l.m.): 816
  • Viabilità: Strada Nocera Umbra-Campo la Piana-Armenzano (Comune di Assisi)
  • Punti d'osservazione: Campo la Piana
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
437Nocera UmbraLe Spugne, Casa Saioni, reperti preistorici
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Le Spugne, Casa Saioni, reperti preistorici
  • Latitudine: 43.103415
  • Longitudine: 12.779897
  • Località: Le Spugne, Casa Saioni
  • Altitudine (m. s.l.m.): 429
  • Viabilità: I ritrovamenti sono affiorati in un sito di limitata estensione, nei pressi del grande muro romano indicato topograficamente Le Spugne, su un basso terrazzo fluviale alle porte di Nocera Umbra e non distante dalla confluenza del Coldognola con il Topino
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: I reperti ceramici fanno ipotizzare la presenza di un insediamento in un'area caratterizzata da importanti percorsi fluviali (Topino e Coldognola)
  • Tipologia: Area di materiale mobile, insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti: Frammenti di ceramica impressa cardiale di stile evoluto, frammenti d'impasto impresso a unghiate o a trascinamento, frammenti di ceramica pseudo-figulina acroma; bulini, grattatoi, lame e lamette, asce e accette in arenaria e pietra basaltica
  • Conservazione: I reperti litici e ceramici provenienti da quest'area sono conservati presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
438Nocera UmbraLe Spugne, insediamento romano e tardoantico
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Le Spugne, insediamento romano e tardoantico
  • Latitudine: 43.103740
  • Longitudine: 12.777817
  • Località: Le Spugne, stazione di servizio Agip
  • Altitudine (m. s.l.m.): 411
  • Viabilità: Il sito occupa le pendici di un colle, a lato dell'area in cui le sostruzioni di Le Spugne segnano il tracciato antico della Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il nucleo più antico era organizzato su terrazze degradanti lungo il declivio, la più bassa delle quali occupata da strutture riferite ad un bagno. Al livello superiore erano un piccolo impianto termale e ambienti di servizio, accessibili tramite un basolato diretto verso un terzo terrazzamento. Del sistema di riscaldamento a ipocausto si conservano il pavimento inferiore e alcune colonnine di mattoni che consentivano la sospensione dei pavimenti e la creazione dell'intercapedine attraverso cui circolava l'aria calda. Il rifornimento idrico era garantito da un complesso sistema di canalizzazioni che sfruttava anche una vena d'acqua del fosso Alunni, sita a nord dell'impianto
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: L'insediamento può intendersi di carattere residenziale, anche se la vicinanza alla via Flaminia non può far escludere una sua funzione di stazione di sosta, la cui esistenza presso Nuceria è documentata dagli itinerari tardo-antichi
  • Epoca di frequentazione: Pertinente a un ampliamento o rifacimento dell'impianto romano è la scoperta nel 1959 di un edificio tardoantico durante gli savi per la realizzazione di un distributore di benzina; foto scattate al momento della scoperta permettono di riconoscere un grande pavimento circolare composto di fasce concentriche ad ornato geometrico e figurato (IV d.C.)in parte staccato e restaurato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria; un secondo mosaico appartiene ad un ambiente di forma mistilinea forse con vasca centrale
  • Reperti: Pavimenti a mosaico
  • Conservazione: Il mosaico circolare è conservato presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: Tabula Peutingeriana - IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
439Nocera UmbraLe Spugne, via Flaminia, sostruzioni romane
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Le Spugne, via Flaminia, sostruzioni romane
  • Latitudine: 43.104270
  • Longitudine: 12.780436
  • Località: Le Spugne, Via Flaminia
  • Altitudine (m. s.l.m.): 411
  • Viabilità: Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il muro, lungo oltre 150 m e alto fino a 9 m, è costituito da enormi blocchi di calcare spugnoso (da cui il nome della località) tagliati a forma di parallelepipedi regolari, sovrapposti a secco con avancorpi di rafforzamento
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Età imperiale
  • Reperti:
  • Conservazione: La grande sostruzione della Via Flaminiaè situata nel costone di una collina digradante verso il fiume Topino. Un plastico delle infrastrutture viarie antiche lungo la Via Flaminia nel tratto Valtopina-Nocera Umbra è visitabile presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
440Nocera UmbraMascionche, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Mascionche, castelliere
  • Latitudine: 43.091633
  • Longitudine: 12.777750
  • Località: Mascionche
  • Altitudine (m. s.l.m.): 526
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Le Spugne, Via Flaminia
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Castelliere
  • Epoca di frequentazione: Età romana
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
441Nocera UmbraMonte Acuto, Fonte del Condotto, monastero
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Monte Acuto, Fonte del Condotto, monastero
  • Latitudine: 43.077744
  • Longitudine: 12.886067
  • Località: Monte Acuto, Fonte del Condotto
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1300
  • Viabilità: Da Bagnara si dirama una rete sentieristica verso le vette del Monte Pennino e del Monte Acuto, importanti siti di controllo e di culto in un'area di confine fra il territorio nocerino e quello marchigiano
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: La sommità del monte appare spianata artificialmente e ritrovamenti dell'età del ferro la indicano come sede di un castelliere. Un eremo, abbarbicato sulle pendici del monte Acuto nei pressi della Fonte del Condotto, apparteneva a San Pietro di Landolina, uno dei tanti monasteri dipendenti dall'abbazia di Sassovivo che sorgevano sul monte Pennino
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'eremo ricordai molti stanziamenti monastici dei monaci siriaci rifugiatisi in Umbria intorno al VI secolo d.C.
  • Reperti: Reperti sporadici dell'età del Ferro
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: A. Antinori, I Sentieri del Silenzio guida agli eremi rupestri e alle abbazie dell’Appennino umbro-marchigiano, Società Editrice Ricerche
  • Rilevatore: Roberto Orsini
442Nocera UmbraMonte Merlana (Monte Pormaiore), "Ara di Merlana"
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Monte Merlana (Monte Pormaiore), "Ara di Merlana"
  • Latitudine: 43.166839
  • Longitudine: 12.828890
  • Località: Monte Merlana (Monte Pormaiore)
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1133
  • Viabilità: La cima del monte è raggiungibile percorrendo un sentiero che sale da Colle
  • Punti d'osservazione: Il Monte Merlana è costituito da tre cime, di cui il M. Pormaiore è la più altae domina a ovest tutto il percorso di fondovalle tra Nocera Umbra e Gaifana (la Via Flaminia romana)
  • Descrizione: La cima si presenta come una spianata caratteristica rotondeggiante con un diametro di circa 40 m che prende il nome di "Ara di Merlana"
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: La posizione notevolmente elevata, i reperti rinvenuti e la morfologia del sito fanno pensare a un luogo sacropiù che un centro fortificato
  • Epoca di frequentazione: La morfologia del sito rimanda a una frequentazione preromana, pur in assenza di elementi certi per la datazione
  • Reperti: L'archeologo Staderini che eseguì ricognizioni in questo luogo nel 1964 trovò "infiniti rottami di tegoloni frammisti a pezzi di vasi di varie forme e impasti"
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
443Nocera UmbraMonte Pennino, Grotta Sant'Angelo, monastero
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Monte Pennino, Grotta Sant'Angelo, monastero
  • Latitudine: 43.094489
  • Longitudine: 12.877541
  • Località: Grotta Sant'Angelo, monastero "S.ti Angeli de Bagnara sive de Appennino"
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1083
  • Viabilità: Il sito si trova lungo il versante ovest del Monte Pennino ed è raggiungibile salendo da Colle Croce o da Bagnara
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il monastero "S.ti Angeli de Bagnarla sive de Appennino" è conosciuto da documenti medievali come dipendente dall'abbazia Sassoferrato. Gli scavi condotti nel 1995 presso la Grotta S. Angelo hanno riportato alla luce strutture murarie realizzate con blocchetti di calcare di medie dimensioni e di buona fattura che delimitano almeno tre ambienti rettangolari. Dell'antico monastero oggi restano soltanto le grotte in mezzo al bosco
  • Tipologia: Insediamento, luogo di culto
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: La tipologia dell'insediamento è assai simile a quella dei santuari rupestri dell'Italia meridionale longobarda (VIII secolo d.C.)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: A. Antinori, I sentieri del silenzio. Guida agli eremi rupestri e all'abbazie dell'Appennino umbro-marchigiano, Società Editrice Ricerche
  • Rilevatore: Roberto Orsini
444Nocera UmbraMonte Pennino, luogo di culto
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Monte Pennino, luogo di culto
  • Latitudine: 43.103058
  • Longitudine: 12.886271
  • Località: Monte Pennino
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1521
  • Viabilità: Il deposito votivo è stato rintracciato nei pressi della cima del monte Pennino, raggiungibile attraverso sentieri che si dipartono da Bagnara e Colle Croce
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Aseguito di lavori topografici nell'immediato dopoguerra e altre ricerche, vennero alla luce un deposito votivo e una fossa scavata nella roccia per una profondità di 60 cm, ricoperta di sassi e terra
  • Tipologia: Area ad uso sacro
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I ritrovamenti del monte Pennino permettono di datare la frequentazione del luogo sacro tra il VII e il IV secolo a.C.
  • Reperti: Il deposito votivo conteneva bronzetti votivi, ceramica e assi romani; nella fossa furono rinvenuti frammenti di ceramica pertinenti ad un vasetto d'impasto, una piccola lama di ferro e ossa di animali fratturate, chiaramente resti di un sacrificio
  • Conservazione: Il contenuto del deposito votivo del monte Pennino è esposto presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
445Nocera UmbraMosciano, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Mosciano, castelliere
  • Latitudine: 43.072877
  • Longitudine: 12.839290
  • Località: Mosciano
  • Altitudine (m. s.l.m.): 872
  • Viabilità: Ilpaese si trova a sud-est di Nocera Umbra ed è raggiungibile percorrendo la strada che da Le Spugne si dirige verso i paesi della Valle dell'Egna, nel tratto di strada tra Sorifa e Colle Croce
  • Punti d'osservazione: La posizione del sito sembra direttamente funzionale al controllo dei sentieri della Valle dell'Egna, importante incrocio di percorsi di collegamento fra il territorio nocerino e quello dei plestini (altopiano di Colfiorito)
  • Descrizione: Il colle immediatamente a nord-est del villaggio di Mosciano ha restituito tracce di un insediamento fortificato a pianta più o meno ellittica con vallo ed aggere
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: E' possibile che il centro fortificato preromano sia stato improvvisamente abbandonato per una qualche causa e il nuovo centro abitato fatto costruire dove sorge l'odierna Mosciano, il cui toponimo di origine prediale(cioè legato a una proprietà terriera antica)indica la continuità di frequentazione in epoca romana
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
446Nocera UmbraNocera Scalo, via Flaminia, "Ponte Marmoreo"
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera Scalo, via Flaminia, "Ponte Marmoreo"
  • Latitudine: 43.099842
  • Longitudine: 12.773504
  • Località: Nocera Scalo, località Il Traone
  • Altitudine (m. s.l.m.): 404
  • Viabilità: Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Sopra il Fosso di San Martino si trova un ponte romano, denominato "Ponte Marmoreo" forse per la decorazione originaria dei parapetti in marmo. Costituito in grossi blocchi di travertino a superficie scabra, sovrapposti a secco nelle spalle e tagliati a cuneo nella volta, il ponte ha un solo arco a tutto sesto, è alto 3 m e largo quasi 6 m. Caratteristica di questo ponte è la pavimentazione di grossi blocchi che impediva alle fondazioni di essere spazzate via dall'acqua corrente
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Età imperiale
  • Reperti:
  • Conservazione: Il ponte si trova nei pressi della linea ferroviaria Roma-Ancona, nascosto dalla vegetazione sotto il percorso della moderna strada Flaminia. Un plastico delle infrastrutture viarie antiche nel tratto Valtopina-Nocera Umbra è visitabile presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche: Il ponte compare negli Statuti del Comune di Nocera nella dizione "ad ponte marmori"
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
447Nocera UmbraNocera, centro storico, "Nuceria Camellaria"
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, centro storico, "Nuceria Camellaria"
  • Latitudine: 43.113215
  • Longitudine: 12.788718
  • Località: Nocera Umbra, centro storico
  • Altitudine (m. s.l.m.): 507
  • Viabilità: L'area entro cui doveva sorgere l'insediamento romano di Nocera Umbra è stata individuata all'ingresso della città medievale, fra piazza Medaglie d'Oro, piazza Matteotti e Viale Umberto I
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Pur nella generale assenza di costruzioni antiche, si tende oggi a collocare l'area urbana di Nuceria lungo le pendici del colle su cui è sorto il centro medievale. L'abitato non ebbe un grande sviluppo planimetrico e buona parte della popolazione viveva sparsa nel territorio o lungo la Via Flaminia, ad esclusione di alcuni edifici pubblici utili allo svolgimento della vita cittadina: strutture antichesono state individuate in piazza Umberto I (nel medioevo piazza del "Mercatale"); strutture e un pavimento in laterizio presso piazza Medaglie d'Oro, ex Campo Boario. Un sito extraurbano doveva trovarsi presso la ex chiesa di S. Felicissimo, che una foto d'epoca mostra poggiata su di uno zoccolo di blocchi in opera quadrata, presumibilmente reimpiegati. Nel 1953, in seguito a lavori edilizi, vennero alla luce quattro sepolture di età longobarda, attribuibili ad un abitato da collocare nell'area del centro storico della città
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Gli scarsi rinvenimenti all'interno dell'attuale area urbana e le poche testimonianze storiche non consentono un inquadramento preciso dell'insediamento romano di Nocera Umbra
  • Reperti: Da piazza Umberto I proviene un gruppo consistente di lucerne romane andate poi disperse, cui doveva appartenere un'altra lucerna riportata alla luce di recente; il rinvenimento di materiali fittili e ceramici (I-II secolo d.C.) lungo via Garibaldi testimonia l'esistenza di edifici esterni al centro abitato posti lungo la Via Flaminia; all'interno della ex chiesa di S. Felicissimo era un tempo conservata una base di colonna in travertino con foglie d'acanto (fine I a.C.) pertinente ad un edificio colonnato di notevole pregio architettonico, non più rintracciabile. Delle quattro sepolture altomedievali, due erano femminili con corredi comprendenti una coppia di orecchini a cestello di oro e perle, un pettine d'osso e un ago crinale di bronzo; una era maschile, con corredo costituito da uno scramasax (coltellaccio), un coltello e numerose punte di freccia in ferro e, come ornamento personale, una fibbia di cintura di bronzo (VII-VI d.C.)
  • Conservazione: I reperti di età romana sono conservati nel Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra; i corredi delle tombe altomedievali si trovano nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Ancona
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche: Le fonti storiche sul centro romano sono scarse: è menzionata da Plinio il Vecchio (NH V 114) da Strabone (V, 227) che la ricorda per la sua vicinanza alla via Flaminia e per la produzione di botti di legno e soprattutto dagli itinerari che in alcuni casi ricordano anche il diverticolo per Ancona(Tabula Peutingeriana)
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
448Nocera UmbraNocera, Collecchio, necropoli longobarda
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, Collecchio, necropoli longobarda
  • Latitudine: 43.116627
  • Longitudine: 12.796482
  • Località: Nocera, Collecchio
  • Altitudine (m. s.l.m.): 556
  • Viabilità: Il sito si trova lungo una strada che dalla sottostante via Flaminia si dirige verso Bagnara e Passo del Termine
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Nel 1983 in seguito ad uno smottamento del terreno nell'area di una cava di breccia abbandonata,sono state riportate alla luce tre sepolture a fossa con pareti rivestite di lastre di pietra e copertura di lastroni calcarei. Due tombe contenevano una sola deposizione, l'altra ben cinque, tutte senza corredo
  • Tipologia: Area ad uso funerario
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: La tipologia delle tombe ne fa ipotizzare la contemporaneità con quelle della necropoli di Pettinara-Casale Lozzi (VI-VII d.C.)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
449Nocera UmbraNocera, Croce Col Paradiso, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, Croce Col Paradiso, castelliere
  • Latitudine: 43.121412
  • Longitudine: 12.774930
  • Località: Nocera Umbra,Croce del Paradiso
  • Altitudine (m. s.l.m.): 624
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Il Portone
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: L'analisi aerofotografica e la vicinanza al sito del Portone permettono di identificare il sito come centro fortificato d'altura o "castelliere"
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
450Nocera UmbraNocera, Il Portone, insediamento, necropoli
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, Il Portone, insediamento, necropoli
  • Latitudine: 43.118153
  • Longitudine: 12.786911
  • Località: Nocera, Colle delPortone, Il Portone
  • Altitudine (m. s.l.m.): 535
  • Viabilità: L'area si trova immediatamente a nord della città, limitata a nord-est da un viottolo detto "delle Moglie", ad ovest dalla strada di Largnano, a sud ancora dalla strada di Largnano e dal pendio di un'altura postasopra la Via Flaminia
  • Punti d'osservazione: Il sito è posto sotto controllo visivo diretto dell'altura indicata topograficamente con Colle Castellano o Castelluccio, il cui nome conserva tracce di un centro fortificato d'altura
  • Descrizione: In seguito a una serie di campagne di scavo succedutesi fin dal 1898, il sito ha restituito 165 tombe longobarde e 8 tombe protostoriche; sulla sommità dell'altura è stato individuato un villaggio neolitico difeso da fossati
  • Tipologia: Area ad uso funerario, area di materiale mobile
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'area del Portone ha restituito tracce di frequentazione umana fin dal Neolitico, con continuità di frequentazione accertata per tutta l'età del Ferro fino al periodo romano. L'analisi dei corredi della necropoli rivela che l'insediamento longobardo risale ai primi tempi della conquista d'Italia e della formazione del Ducato di Spoleto (dopo il 572 d.C.) e che esso aveva un carattere fortemente militarizzato, probabilmente una guarnigione che controllava la Via Flaminia lungo il tragitto per Ravenna
  • Reperti: Fra i materiali risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti frammenti di ceramica vascolare. I corredi delle tombe dell'Età del Ferro erano essenzialmente costituiti da oggetti ornamentali in bronzo, argento e ferro (armille, fibule, pendagli, dischi decorati a sbalzo), perle di ambra e pasta vitrea, armi ed utensili in bronzo e ferro. Scarso o assente il corredo vascolare ceramico. Nella necropoli longobarda gli uomini erano sepolti con le armi (scudo, coltello, asta, frecce, spada); il vestiario comprendeva un mantello allacciato da fibule e un cinturone fornito di puntale e fibbia; presso il cadavere venivano spesso riposti un pettine d'osso, grosse forbici e un catino di bronzo, sul petto era a volte collocata una crocetta in lamina d'oro; in alcune sepolture particolarmente ricche vi erano anche morsi equini, speroni, decorazioni auree della sella, sedie pieghevoli con intelaiatura metallica. Il corredo femminile comprendeva un ricco vestito con velo, mantello e gioielli (orecchini, collana, anelli, armille, e spesso un piccolo coltello di ferro e una fusaiola di terracotta)
  • Conservazione: I prestigiosi corredi della necropoli longobarda sono per buona parte conservati presso il Museo Archeologico di San Francesco a Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
451Nocera UmbraNocera, La Cartiera, reperti dell'età del Bronzo
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, La Cartiera, reperti dell'età del Bronzo
  • Latitudine: 43.107081
  • Longitudine: 12.783962
  • Località: Nocera Umbra, località La Cartiera
  • Altitudine (m. s.l.m.): 420
  • Viabilità: Il luogo del ritrovamento si trova lungo il percorso della Via Flaminia romana, a sud-ovest di Nocera Umbra
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: E' possibile ipotizzare la presenza di un luogo sacro collegato con il culto delle acque, in considerazione dei caratteri morfologici di quest'area, incompatibili con attività insediative e agricole, situata su uno stretto fondovalle compreso tra versanti rocciosi più o meno ripidi e in prossimità di sorgenti
  • Tipologia: Ritrovamento sporadico, sito non identificato
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I reperti ceramici segnalati come di sicura provenienza da questo sito sono inquadrabili nella media età del Bronzo
  • Reperti: Due frammenti ceramici appartenenti a un unico esemplare di scodella
  • Conservazione: I reperti sono conservati presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
452Nocera UmbraNocera, Le Case, necropoli, sostruzioni romane
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, Le Case, necropoli, sostruzioni romane
  • Latitudine: 43.108438
  • Longitudine: 12.787464
  • Località: Nocera, Le Case, ex stabilimenti PANU
  • Altitudine (m. s.l.m.): 437
  • Viabilità: Il sito si trova ai piedi del colle su cui sorge Nocera Umbra, poco oltre Le Spugne,nei pressi di un incrocio di strade che dalla principale Via Flaminia si dirigono verso sud-est in direzione di Petracchio e Bagni di Stravignano
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: L'area abbandonata degli ex stabilimenti PANU ha restituito tombe alla cappuccina con corredi nella zona a monte e una tomba a camera con pavimento in mattoni disposti a spina di pesce a valle. Ai piedi del colle sono successivamente emerse due strutture, forse pertinenti a muri di sostruzione
  • Tipologia: Area ad uso funerario, infrastruttura viaria, ritrovamento sporadico
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I corredi delle tombe testimoniano la frequentazione della necropoli nel periodo repubblicano (IV-III secolo a.C.). L'altare funerario della tomba a camera con dedica alla famiglia proprietaria, i Vettii, è databile inizio II secolo d.C.
  • Reperti: Fra i corredi delle tombe, un'ansa di olla in ceramica comune, un orlo di un piccolo dolio in terracotta, un'ansa di brocca in ceramica comune, anse di anfora, un peso fittile, una scoria di ferro, chiodi in ferro e noccioli
  • Conservazione: I reperti della necropoli e il monumento funerario dedicato ai Vettii sono conservati presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
453Nocera UmbraNocera, via Collecchio, necropoli, viadotto romano
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Nocera, via Collecchio, necropoli, viadotto romano
  • Latitudine: 43.119452
  • Longitudine: 12.789874
  • Località: Nocera Umbra,Via Collecchio, Sottostazione ENEL
  • Altitudine (m. s.l.m.): 526
  • Viabilità: Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Un'area funeraria si colloca sul versante settentrionale del colle di Nocera Umbra, dove oggi risiede una sottostazione ENEL,probabilmente da attribuire ad un insediamento rustico nelle vicinanze. Delimitavano lo spazio due cippi senza iscrizione, posti all'estremità dell'area, mentre delle due steli centrali, recanti i nomi dei defunti, si conserva quella appartenente a Laronia Gallia. Foto scattate al momento dello scavo (1968) mostrano strutture quadrangolari in mattoni all'interno delle quali erano collocate le ceneri dei defunti; intorno si riconoscono le sepolture di altri individui, i cui resti incinerati erano conservati in vasi di terracotta e colli di anfora rovesciati utilizzati per versare nel terreno le libagioni rituali in onore dei defunti. Nel 1974 nel sepolcreto venne scoperta un'iscrizione (fine I a.C.-inizi I d.C.) menzionante un personaggio di Gades (Cadice, nella penisola iberica). Il sito ha restituito inoltre un piccolo viadotto in opera quadrata e vittata, servito da un cunicolo con copertura a botte e collegato ad altre opere di imbrigliamento delle acque
  • Tipologia: Area ad uso funerario-Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Età imperiale
  • Reperti: Fra i corredi delle tombe, una fibula aquaria in piombo, un chiodo in ferro, un punteruolo in ferro, unguentarii in vetro, un asse di Augusto in bronzo, un asse di Claudio in bronzo, una pedina in pasta vitrea, un anello in bronzo, una statuina di Fortuna in bronzo, un'ansa di bronzo, uno spillone in argento
  • Conservazione: Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche:
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
454Nocera UmbraPascigliano, Case Bonifazi, industria litica
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Pascigliano, Case Bonifazi, industria litica
  • Latitudine: 43.159117
  • Longitudine: 12.791143
  • Località: Pascigliano, Case Bonifazi
  • Altitudine (m. s.l.m.): 526
  • Viabilità: Il luogo del ritrovamento è situato a nord di Nocera Umbra,lungo una strada secondaria che dalla SS. 3 poco prima del bivio per Collesi dirige a ovest verso Cordaglie
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Numerosi reperti di superficie sono emersi nell'area della collina alta di Pascigliano, un ambiente umido, fluviale o fluvio-lacustre, su terrazzo con depositi di argille e ghiaie
  • Tipologia: Area di materiale mobile
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I ritrovamenti testimoniano la frequentazione umana del sito, stanziale o di passaggio,nel Paleolitico inferiore
  • Reperti: Strumenti d'uso in pietra scheggiata: choppers e chopping-tools, bifacciali, poliedri, nuclei, lame, raschiatoi, denticolati, grattatoi
  • Conservazione: Il materiale litico proveniente da Pascigliano è conservato presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
455Nocera UmbraPertana, La Torraccia, insediamento
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Pertana, La Torraccia, insediamento
  • Latitudine: 43.147473
  • Longitudine: 12.751425
  • Località: Pertana, La Torraccia
  • Altitudine (m. s.l.m.): 561
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Lungo la strada per Pertana (toponimo prediale di origine romana)si possono visitare, sulla sinistra, le Torri di Pertana, residuo di un castello medioevale, oggi completamente sommerso nella vegetazione boschiva
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
456Nocera UmbraRocca di Postignano, castello altomedievale
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Rocca di Postignano, castello altomedievale
  • Latitudine: 43.105431
  • Longitudine: 12.739678
  • Località: Rocca di Postignano
  • Altitudine (m. s.l.m.): 778
  • Viabilità: La posizione del Castello è sul tragitto del Sentiero Francescano numero 51 ( Carta CAI Parco del Monte Subasio) quello che traccia l’ultimo viaggio di San Francesco nel settembre 1226 durante il quale il Santo, gravemente malato, fu riportato ad Assisi da un gruppo di cavalieri, che lo prelevò da un luogo nei pressi di Nocera (probabilmente Bagnara eremo di S. Angelo) dove si trovava in cura (cavalcata di Satriano ampiamente trattata nel sito alla voce “Chiesetta di Satriano”
  • Punti d'osservazione: Dalla sommità del monte dove ha sede la rocca si può dominare la sottostante Villa di Postignano e i sentieri di collegamento con il M. Subasio a ovest e la Via Flaminia a est verso Nocera Umbra e Gualdo Tadino
  • Descrizione: Il castello di Postignano fu scelto dai longobardi come luogo di presidio fortificato e sicuro da incursioni nemiche; la sua importanza era data anche, dalla vicinanza alla Via Flaminia. Era strutturato con una entrata ben difesa, un ampio cortile, il torrione centrale, le abitazioni dei signori, le scuderie ed il borgo
  • Tipologia: Struttura di fortificazione
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Età altomedievale
  • Reperti:
  • Conservazione: Della possente rocca oggi rimangono solo delle rovine, si intravedono ancora i resti di un cassero a pianta quadrangolare e quelli del borgo medievale con il relativo palazzetto
  • Fonti cartografiche: Carta Archeologica dell'Umbria, Regione Umbria-Dipartimento Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
457Nocera UmbraSchiagni, Cor delle Donne, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Schiagni, Cor delle Donne, castelliere
  • Latitudine: 43.118182
  • Longitudine: 12.805612
  • Località: Schiagni, Cor delle Donne
  • Altitudine (m. s.l.m.): 768
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Monte dei Grilli, Nocera Umbra
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
458Nocera UmbraSorifa, Ceresole, castelliere
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Sorifa, Ceresole, castelliere
  • Latitudine: 43.073255
  • Longitudine: 12.818326
  • Località: Sorifa,Ceresole
  • Altitudine (m. s.l.m.): 714
  • Viabilità:
  • Punti d'osservazione: Piano di Sorifa
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Castelliere
  • Epoca di frequentazione:
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
459Nocera UmbraSorifa, reperti preistorici
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Sorifa, reperti preistorici
  • Latitudine: 43.079304
  • Longitudine: 12.821711
  • Località: Sorifa
  • Altitudine (m. s.l.m.): 643
  • Viabilità: Il centro abitato di Sorifa si trova lungo la strada che dalla localitàBagni di Nocera si dirige verso Mosciano
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: I materiali rinvenuti provengono da un'un'area pianeggiante di limitata estensione con substrato travertinoso, costituente una sorta di altopiano affacciato ad est, quasi a strapiombo, sulla valle di un corso idrico, secondario affluente del Topino e in direzione ovest costituente un bacino di deflusso per corsi idrici provenienti dalle alture circostanti. In epoca storica relativamente recente si ha notizia di uno specchio lacustre sulla piana di Sorifa. Aree di ruscellamento possono essere ipotizzate in determinate stagioni dell'anno, nel versante orientale in corrispondenza del ripido pendio roccioso che separa l'altopiano dalla valle fluviale sottostante
  • Tipologia: Area di materiale mobile, insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I reperti ceramici fanno ipotizzare un insediamento sul piano, se non anche un luogo di culto entro cavità o grotta nel ripido pendio sottostante con frequentazione umana dal Paleolitico inferiore alla media età del Bronzo
  • Reperti: Coperchi, scodelle, ciotole e tazze carenate, boccali e brocchette, vasi troncovoidi e cilindrici, olle e ollette globulari, vasi biconici, fondi e anse
  • Conservazione: I reperti ceramici sono esposti presso il Museo Archeologico San Francesco, Nocera Umbra
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: G. Sigismondi, Nuceria in Umbria: contributo per la sua storia dalle origini all'età feudale, Foligno 1979 - U. Ciotti, s.v. Nocera Umbra, in Enciclopedia dell'arte antica V, 1963 - AA. VV., Umbria Marche, Bari 1980 - AA. VV. Il territorio nocerino tra protostoria e altomedioevo, Firenze 1980 - Civiltà dell'Appennino, Le necropoli arcaiche nel territorio di Nocera Umbra, a cura di L. Bonomi Ponzi, Perugia 2005 - F. Colivicchi, C. Zaccagnino, Nocera Umbra in Archeologia delle Regioni d'Italia, Umbria, Roma 2008
  • Rilevatore: Roberto Orsini
460Nocera UmbraVilla di Postignano, reperti neolitici
  • Comune: Nocera Umbra
  • Denominazione: Villa di Postignano, reperti neolitici
  • Latitudine: 43.106385
  • Longitudine: 12.749912
  • Località: Villa di Postignano
  • Altitudine (m. s.l.m.): 505
  • Viabilità: Il villaggio si trova lungo la strada che dalla Via Flaminia si dirige verso Rocca di Postignano
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: I terreni di questa località hanno restituito materiali sporadici che inquadrano il sito come area di frequentazione umana in epoca preistorica
  • Tipologia: Area di materiale mobile
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Neolitico
  • Reperti: Punte di freccia, raschiatoi, lame di selce, accette levigate
  • Conservazione: I reperti sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Perugia, Collezione Bellucci
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
SchedaComuneDenominazioneDescrizione
587ValtopinaMarcofrate, chiesa, luogo di culto preromano
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Marcofrate, chiesa, luogo di culto preromano
  • Latitudine: 43.053921
  • Longitudine: 12.726801
  • Località: Marcofrate, chiesa
  • Altitudine (m. s.l.m.): 458
  • Viabilità: Il piccolo borgodi Marcofrate è raggiungibile attraverso una strada secondariachedalla SS. 3 Flaminia, all'altezza di Valtopina, si dirige a ovest versoSan Giovanni (frazione del Comune di Assisi) e il Parco del Subasio
  • Punti d'osservazione: Non distante da Marcofrate, a nord/est (quota 770 m slm) è stato individuato tramite fotografia aerea,un centro fortificato d'altura (toponimo S. Angelo) la cui funzione di controllo sulla viabilità di crinale potrebbe coincidere con la presenza del tempio italico. A sud di Marcofrate, quota 755, il toponimo "Roccaccia" rimanda alla presenza di un centro fortificato di controllo
  • Descrizione: La chiesa di Marcofrate,edificata nelXVI-XVII secolo,poggia le fondamentasui resti diun tempio italico, luogo di culto delle popolazioni umbre che abitavano questo territorio.Il basamento su cui poggia l'alzato della chiesainclude, ben visibili,grosse pietre di tassello durissimo
  • Tipologia: Luogo di culto
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: I resti inclusi nel basamento della chiesa sono ascrivibili a un periodo preromano, verosimilmente compreso tra VII e IV secoloa.C.
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: Valtopina "Itinerari", Foligno 1998
  • Rilevatore: Roberto Orsini
588ValtopinaPonte di Ferro, Via Flaminia, ponte romano
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Ponte di Ferro, Via Flaminia, ponte romano
  • Latitudine: 43.047272
  • Longitudine: 12.755498
  • Località: Ponte di Ferro, località Casa Tassi
  • Altitudine (m. s.l.m.): 317
  • Viabilità: Via Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: A sud di Valtopina, nelle vicinanze del toponimoCasa Tassi, sotto il modernoponte di ferro della ferrovia Roma-Ancona, a destra del fiume Topino, sono ancoravisibili i resti del pilone di un ponte con l'imposta di due archi, su cui passava l'antica strada romana
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: La costruzione del ponte risale all'epoca di realizzazione della Via Flaminia romana(220 a.C.)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: M. Albanesi-M. R. Picuti (a cura di) "Guida del Museo Archeologico", Comune di Nocera Umbra, Spoleto 2013; "Valtopina, Itinerari", Foligno 1998
  • Rilevatore: Roberto Orsini
589ValtopinaPonterio, Capannacce, muro romano
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Ponterio, Capannacce, muro romano
  • Latitudine: 43.072824
  • Longitudine: 12.761497
  • Località: Ponte Rio, località Capannacce
  • Altitudine (m. s.l.m.): 376
  • Viabilità: La grande opera di sostruzione dell'antica Via Flaminia si trova oggi al di sotto della S.S. n. 3, all'interno di una proprietà privata
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Il "muro romano" indicato dalla cartellonistica stradale,è una monumentale opera di sostruzionea grandi contrafforti rettangolari, costruita con grossi blocchi di calcare spugnoso: lungo 70 m, si protende in altezza per oltre 5 m
  • Tipologia: Infrastruttura viaria
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'opera è stata costruita durante la realizzazione della Via Flaminia romana (220 a.C.)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: M. Albanesi-M. R. Picuti (a cura di) "Guida del Museo Archeologico", Comune di Nocera Umbra, Spoleto 2013
  • Rilevatore: Roberto Orsini
590ValtopinaPonterio, San Pietro di Serra, ara romana
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Ponterio, San Pietro di Serra, ara romana
  • Latitudine: 43.069224
  • Longitudine: 12.757052
  • Località: Valtopina, chiesa di S. Pietro di Serra
  • Altitudine (m. s.l.m.): 506
  • Viabilità: La chiesa di San Pietro di Serrasi trova a nord di Valtopina,inglobata ogginel Cimitero Comunale, uscendo su una stradina a ovest della SS. 3 Flaminia
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: Nei pressi della chiesa altomedievale di San Pietro di Serra (XI secolo)fu rinvenuta un'ara romana di epoca repubblicana
  • Tipologia: Ritrovamento sporadico
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il ritrovamento del manufatto romano, di tiporituale o funerario,testimoniala continuità di frequentazione di un luogo sacrodall'antichità fino ai nostri giorni
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: Valtopina, Itinerari, Foligno 1998
  • Rilevatore: Roberto Orsini
591ValtopinaSasso, Castello di Poggio, castello altomedievale
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Sasso, Castello di Poggio, castello altomedievale
  • Latitudine: 43.065246
  • Longitudine: 12.777791
  • Località: Sasso, castello di Poggio, castello
  • Altitudine (m. s.l.m.): 614
  • Viabilità: Il castello di Poggio è raggiungibile attraverso un sentiero che dalla Via Flaminia si dirige aestverso Santa Cristina
  • Punti d'osservazione: Il territorio che si estendelungo ilversante occidentale del Monte Faeto (1113 m) è costellato di centri fortificati d'altura (Giove, Santa Cristina, Poggio, Sasso) che garantivano il controllo dei sentieri di collegamento tra la Via Flaminia romana e i centri gravitanti intorno all'altopiano di Colfiorito, via di passaggio verso la costa Adriatica
  • Descrizione: Il castello di Poggio presenta impiantodi forma triangolarecon tre torri d'angolo, di cuiuna (a sud)circolare
  • Tipologia: Strutture di fortificazione
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: L'impianto originale del castello è del X secolo, l'aspetto attuale è il risultato dell'ampliamento effettuato in pienaepoca medievale
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche: Biblioteca Comunale di Foligno, Ms. 55-3-198
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
592ValtopinaSasso, Monte di Lello, castelliere
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Sasso, Monte di Lello, castelliere
  • Latitudine: 43.059441
  • Longitudine: 12.798813
  • Località: Monte di Lello
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1088
  • Viabilità: La vetta del monte è raggiungibile percorrendo un sentiero che inizia dal castello di Santa Cristina
  • Punti d'osservazione: Piano di Stioie (centro d'altura fortificato)
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Sito individuato attraverso interpretazione della fotografia aerea
  • Epoca di frequentazione: I centri fortificati d'altura rientrano in unsistema insediativo tipico delle popolazioni umbrecompreso tra la protostorica e il periodo preromano
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia:
  • Rilevatore: Roberto Orsini
593ValtopinaSasso, Piano di Stioie, castelliere
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Sasso, Piano di Stioie, castelliere
  • Latitudine: 43.051935
  • Longitudine: 12.799910
  • Località: Sasso, Piano diStioie
  • Altitudine (m. s.l.m.): 1032
  • Viabilità: L'areaindicatacartograficamente col toponimo Piano di Stioie si trova a est del castello di Sasso e segna il confine naturale tra il territorio di Valtopina e Foligno (località Cassignano eAnnifo); è attraversata da vari sentieri di crinale, sicuramente molto frequentati in epoca altomedievale, come dimostra l'edificazione in questo periodo di numerosi centri fortificati di controllo
  • Punti d'osservazione: La cima del Piano di Stioie entra in un sistema di collegamenti visivi naturali che si susseguono da nord a sud: M. Faeto (1113) -M. Coccia (1033) - M. di Lello (1100) - Poggio Liè (988)- M. Burano (1129) - M. d'Afrile (1023)
  • Descrizione: L'analisi aerofotografica permette di interpretare il sito come centro fortificato d'altura o "castelliere"
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione:
  • Epoca di frequentazione: Il sito non ha restituito materiali che ne permettono la datazione, si può soltanto dedurne la frequentazione umana tra ilVIIe il IV secoloa.C in base al confronto consiti analoghinel territorio (Serra di Valtopina, Sant'Angelo)
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: Bonomi Ponzi, "Appunti sulla viabilità dell'Umbria antica" in Bollettino storico della città di Foligno, IX, 1985
  • Rilevatore: Roberto Orsini
594ValtopinaValtopina, Casa Orlando, insediamento rustico
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Valtopina, Casa Orlando, insediamento rustico
  • Latitudine: 43.053877
  • Longitudine: 12.760261
  • Località: Valtopina, località Casa Orlando
  • Altitudine (m. s.l.m.): 578
  • Viabilità: Lungo laSS. 3 Flaminia, all'altezza di Valtopina, un diverticolosi dirige a este incrocia i resti di una villa rustica romana poco prima di raggiungere il castello diSanta Cristina
  • Punti d'osservazione:
  • Descrizione: L'indagine archeologicaha interessato solo una piccola parte del sito, tuttavia si può intuire che l'insediamento era strutturato in due parti: una produttiva e una residenziale. Dell' area produttiva faceva sicuramente parte un grande ambiente, orientato est-ovest, delimitato da due muri perimetrali in opus incertum; al centro dell'ambiente una vasca si appoggia alla parete del vano, a pianta rettangolare, i cui muri perimetrali sono costruiti in opus incertum, mentre le pareti e i rivestimenti sono in cocciopesto
  • Tipologia: Strutture abitative, area produttiva
  • Interpretazione: L'impianto a vasche che fa partedell'area produttiva della villa fa pensare a una sua destinazione per la produzione del vino
  • Epoca di frequentazione: Le tecniche edilizie e i reperti rinvenutidatano la frequentazione del sito fra il I a.C. e il II d.C.
  • Reperti: Sono ancora visibilidue dolii di terracotta rossastra con grappe di piombo; un terzo dolio è all'esterno del muro occidentale, insieme a una vaschetta rettangolare le cui pareti sono rivestite con tegole poste a coltello. Fra i rinvenimenti, ceramica da mensa sigillata chiara e frammenti di anfora di produzione locale
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1:25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: Valtopina, Itinerari, 1998
  • Rilevatore: Roberto Orsini
595ValtopinaValtopina, Sant'Angelo, castelliere
  • Comune: Valtopina
  • Denominazione: Valtopina, Sant'Angelo, castelliere
  • Latitudine: 43.064390
  • Longitudine: 12.735362
  • Località: Valtopina, Sant'Angelo
  • Altitudine (m. s.l.m.): 770
  • Viabilità: Il sito è percorso dasentieridi crinale che collegano i centriabitatidella montagna del Subasiocon quelli dellaValtopina
  • Punti d'osservazione: Il castelliere di Sant'Angeloè sicuramente funzionalea un sistema di centri d'altura collegati a vista, uno dei quali individuabile nel toponimo Serra di Valtopina (767 m)
  • Descrizione:
  • Tipologia: Insediamento
  • Interpretazione: Il sito, individuato attraverso la fotografia aerea, può essere interpretato come centro fortificato d'altura (castelliere) posto a controllo di un luogo sacro preromano,i cui resti si trovanopresso la chiesa di Marcofrate
  • Epoca di frequentazione: Non ci sono restievidenti in grado disuggerire una datazione del sito,la cui frequentazione, se connessa al"tempio italico"diMarcofrate, può oscillare tra il VII e il IVsecolo a.C.
  • Reperti:
  • Conservazione:
  • Fonti cartografiche: IGM 1.25000
  • Fonti storiche:
  • Bibliografia: Bonomi Ponzi, "Appunti sulla viabilità dell'Umbria antica" in Bollettino storico della città di Foligno, IX, 1985
  • Rilevatore: Roberto Orsini

Alcune schede

Lungo l’antica Via Flaminia

A Nocera Umbra, lungo l’antica Via Flaminia, sopra il fosso di San Martino, troviamo un ponte romano, denominato “Ponte Marmoreo”, forse per la decorazione originaria dei parapetti in marmo. Costituito in grossi blocchi di travertino a superficie scabra, sovrapposti a secco nelle spalle e tagliati a cuneo nella volta, il ponte ha un solo arco a tutto sesto, è alto 3 m e largo quasi 6 m. Caratteristica di questo ponte è la pavimentazione di grossi blocchi che impediva alle fondazioni di essere spazzate via dall’acqua corrente.
In territorio di Valtopina, in località Capannacce, nel campo recintato di una proprietà privata, è conservata una monumentale opera di sostruzione a grandi contrafforti rettangolari, costruita con grossi blocchi di calcare spugnoso, sicuramente una sostruzione funzionale al tracciato dell’antica via Flaminia. Il muro è lungo 70 m e si protende in altezza per oltre 5 m. Il muro di sostruzione è visibile al di sotto dell’attuale sede della Strada Statale n.3.
Un plastico delle infrastrutture viarie antiche lungo la via Flaminia nel tratto Valtopina-Nocera Umbra è visitabile presso il Museo Archeologico San Francesco a Nocera Umbra.