Bevagna

Punti di interesse

BEVAGNA

La città di BEVAGNA è il centro amministrativo e culturale di un territorio di suggestiva bellezza, caratterizzato dalla presenza di innumerevoli fiumi e corsi d’acqua come il Clitunno, il Teverone, il Timia e il Topino. A fare da corona al centro municipale troviamo frazioni ricche di storia come Cantalupo, Castelbuono, Gaglioli, Limigiano e Torre del Colle.

CARAPACE - PARCO DELLA SCULTURA

Per chi volesse percorrere un itinerario dedicato alle cantine e all’arte, suggeriamo una visita alla Tenuta Castelbuono.

Realizzato dallo scultore Arnaldo Pomodoro, il CARAPACE rappresenta un originale connubio tra scultura e architettura; aperto dal 2012 accoglie i visitatori per degustazioni ed eventi.

Per conoscere il Carapace, partendo da Cantalupo, potremo anche compiere una bella e semplice passeggiata, lunga circa 5 km, tra natura, arte e spiritualità nel PARCO DELLA SCULTURA. Sorto grazie alla Pro loco Cantalupo Castelbuono, alla collaborazione di tanti volontari e dell’artista bevanate Paolo Massei, in occasione della Settimana della Cultura il parco si arricchisce di nuove istallazioni offerte da artisti locali e non solo [www.prolococantalupocastelbuono.com]. Qui la scultura è «linguaggio capace di integrarsi nell’ambiente, amplificando il rapporto fra arte e natura» [www.umbriatouring.it].

Questa è certamente la chiave di lettura per godere al meglio di un territorio straordinario compreso fra Bevagna e Pian d’Arca dove, come già ricordato, la tradizione colloca la predica agli uccelli di san Francesco e un’edicola votiva, eretta nel 1926, ricorda il mistico evento.

BEVAGNA

BEVAGNA è uno dei Gioielli d’Italia (2012), città ricca di antiche tradizioni. Camminando lungo le strette vie e i vicoli del borgo sarà facile incontrare e ammirare le vestigia di un tempo, fino a raggiungere la splendida piazza intitolata all’entomologo Filippo Silvestri, intorno alla quale prendono forma i principali monumenti religiosi, il palazzo dei Consoli e il teatro Francesco Torti.

«Si deve a Plinio il Vecchio la notizia sulla cinta muraria in laterizi di Mevania, che l’autore cita per confronto con quella di Arezzo, databile tra il IV ed il III secolo a.C., permettendoci così di attribuire l’impianto della città a una fase più antica rispetto a quella documentata. [… In generale], i monumenti di Mevania s’inquadrano tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C., indizio di una riorganizzazione urbanistica, che coinvolse, in età augustea, le mura urbiche, il teatro, un portico e forse un macellum, questi ultimi noti solo epigraficamente. Alla prima metà del I secolo d.C. devono infine risalire il tempio che prospetta su piazza Garibaldi e l’imponente sostruzione nell’ex convento dei Domenicani, mentre agli inizi del secolo successivo vanno ascritte le terme, che conservano il bel mosaico a soggetto marino» [M.R. Picuti,‘Bevagna, centro storico, Mevania’, Itinerari nella storia. Percorsi archeologici in Valle Umbra, 2015].

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

La CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE si affaccia magnificamente sulla valle; deve la sua realizzazione a eventi miracolosi operati dalla Vergine nel 1462 e nel 1582. L’edificio, dalla struttura imponente, fu realizzato a partire dal 1583 su progetto dell’architetto Valentino Martelli. Conserva al suo interno un’interessante raccolta di dipinti attribuiti al pittore mevanate Ascensidonio Spacca, detto il Fantino; sull’altare maggiore fa mostra di sé l’antica maestà in prossimità della quale si ebbero guarigioni miracolose. Con una breve e sintetica digressione in campo archeologico, annotiamo che nella facciata della casa colonica posta di fronte alla chiesa sono presenti dei reimpieghi di materiali lapidei riferibili all’epoca romana, a ulteriore testimonianza del ricchissimo passato storico che contraddistingue questa zona dell’Umbria. Il santuario merita sicuramente una visita ed è comunque piacevole raggiungere questa località per lo splendido panorama che si gode dal colle e per la piacevolissima frescura che può ristorarci in un’afosa giornata estiva, con il verde del piccolo parco che circonda la struttura e l’ameno paesaggio olivetato che la circonda.

MERCATO DELLE GAITE

Alla fine di giugno, per dieci giorni il MERCATO DELLE GAITE riporta Bevagna, i suoi abitanti e i tanti turisti che la visitano, in pieno periodo medievale.

Dal sito del Comune di Bevagna: «[…] le antiche botteghe dei mestieri medievali riaprono i loro battenti e riprendono le attività e le strade si popolano di bevanati che in abiti d’epoca vivono la quotidianità dei loro avi mangiando, lavorando, giocando esattamente come loro.

Oggi come allora la città si divide in quattro gaite, ognuna rivaleggia con le altre nel tentativo di dare un’interpretazione storicamente fedele del ruolo che rivestiva nel Medioevo […]»..