I custodi delle antiche cultivar di mais si dedicano al recupero delle sementi locali per l’agrobiodiversità

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Non una mera ‘operazione nostalgia’: l’idea è coinvolgere tutta la filiera, dai titolari di mulini ai panifici, ai pastifici, ai birrifici, alle botteghe artigiane, alle cooperative e ai consorzi, ma anche ai ristoratori. Il ritorno all’antico per un futuro migliore ed ecosostenibile

I custodi del mais sfidano le multinazionali: tornano le antiche varietà

TORNANO i mais antichi. Tornano a riempire i campi, ricostruiscono paesaggi perduti, arricchiscono di biodiversità un’agricoltura che da decenni ha ridotto a poche specie super selezionate il cereale addomesticato dai Maya 10mila anni fa. Dal Piemonte al Friuli, dall’Alto Adige all’Abruzzo i custodi delle antiche varietà si stanno organizzando.