MOBILITÀ SOSTENIBILE

Cartello indicatore per rifornimento auto elettrica

photo credit: Chad Palomino via photo pin cc

 

La mobilità, il trasporto e quindi il trasferimento di merci e persone sono attività che hanno sempre avuto un ruolo decisivo nella storia dell’uomo: non è un caso se anche la rivoluzione planetaria in corso con la globalizzazione sia strettamente legata alla crescente rapidità e facilità degli spostamenti.

Rappresentano insieme uno dei settori che esercita le maggiori pressioni sulle risorse naturali.

Tante le “criticità” – come sottolineano le varie edizioni del Rapporto sullo stato dell’ambiente del ministero dell’Ambiente – nel rapporto fra trasporti e ambiente: il consumo di energia da fonti non rinnovabili, e l’inquinamento atmosferico che ne deriva, l’inquinamento acustico prodotto dai mezzi di trasporto, il consumo di suolo delle infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali, le interferenze sugli ecosistemi e sulla biodiversità, l’alterazione del paesaggio.

Spesso conflittuale, dunque, l’interazione fra trasporti e ambiente è resa ancor più problematica dagli scenari di crescita del settore: quelli più verosimili per l’Italia, ad esempio, prevedono fino al 2030 un aumento medio annuo dell’1,4% per i passeggeri e dell’1,7% per le merci.

Tratto da:

Trasporto | Legambiente

La situazione dei trasporti in Italia è uno specchio dei problemi del Paese, di un deficit che è prima di tutto culturale rispetto all’idea di mobilità e di innovazione del sistema.

Il rapporto 2011 di Euromobility boccia l’Italia su tutti i fronti della mobilità sostenibile

Tanti progetti, pochi fatti, poche auto e bici “condivise” tra i cittadini, mentre in Europa gli investimenti in questo settore si moltiplicano.

E così nel nostro Paese le polveri sottili continuano a inquinare.

Qualche numero per capire: a Parigi ci sono oltre 20.000 biciclette distribuite su 1.800 stazioni di bike sharing, a Milano le bici sono solo 1.400, a Roma (ben!) 120 (dati 2010).

E i fatti non migliorano con il car sharing: a Bruxelles ci sono 227 auto per 140.000 abitanti, a Roma sono 105 per circa 2.780.000 residenti, a Milano 86 per (piu o meno) la metà di cittadini (dati 2010).

“In Umbria il governo dell’ambiente e del territorio è una grande risorsa economica oltre che culturale e artistica”.

Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo al meeting internazionale su Mobilità sostenibile per la cura e la salvaguardia del creato, tenutosi a settembre 2012 presso il Sacro convento di Assisi, precisando anche come la regione abbia sempre sostenuto le opere di mobilità alternativa.

L’Umbria – ha spiegato Catiuscia Marini – è terra che coniuga ambiente e spiritualità. I nostri centri storici sono sempre stati di grande stimolo per la creazione di soluzioni di mobilità alternativa. Da molti anni, a partire dall’innovativo progetto delle scale mobili all’interno della Rocca Paolina a Perugia, quelli che erano limiti fisici all’accessibilità si sono trasformati per noi in stimolo a cercare soluzioni in grado di coniugare ambiente e architettura, tanto che progetti simili oggi si trovano in molti comuni dell’Umbria [come ad esempio a Spoleto]. La Presidente ha concluso indicando che nuove politiche di mobilità alternativa “saranno favorite anche dal corretto utilizzo dei nuovi fondi Ue”
[(AGI) – http://www.presidente.regione.umbria.it].

Ci chiediamo, dunque, “Quale futuro è possibile?”: crediamo che solo un colloquio diretto con i cittadini, per capire le esigenze e le difficoltà incontrate giornalmente da chi si muove per studio e lavoro, possa favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile in una regione particolare e bellissima come la nostra.

Zon@Ambiente vuole dare voce ai cittadini, ma anche alle Istituzioni pubbliche, vuole comunicare e promuovere le eccellenze, ma anche evidenziare le criticità del sistema mobilità in Umbria.

Questa sezione, è dunque, un invito a riflettere su questi temi con la consapevolezza che ciascuno di noi, anche in questo ambito, può aiutare l’ambiente.

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