Sicurezza alimentare: il piano nazionale di controllo delle micotossine negli alimenti, i primi dati relativi al 2016

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La prima Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti. Anno 2016 del Ministero della Salute pone l’accento su aspetti importantissimi per la nostra salute…

GRANO

Tanto per iniziare a capire il problema: nei casi più frequenti, ma per nostra fortuna meno gravi, le micotossime possono determinare l’insorgere di intossicazioni alimentari; in alcune situazioni, in particolari concentrazioni, possono diventare addirittura cancerogene.
Generalmente, nei cibi, seppur presenti, le micotossine lo sono in percentuali così basse da non presentare alcun rischio per la salute dell’uomo; è tuttavia necessario che gli organismi di controllo competenti in materia ne valutino la presenza e oggi esistono strumenti che consentono di farlo, assicurando così un controllo più elevato in termini di sicurezza alimentare.
La prima relazione sulle micotossine è parte integrante e sostanziale (come si dice nella Pubblica amministrazione) di un progetto più ampio e articolato voluto dal Ministero della Salute con l’obiettivo di dare idonee garanzie all’utente finale in termini di sicurezza, senza inficiare, tuttavia, la biodiversità alimentare con cui possiamo arricchire e rendere varia la nostra mensa. Tra i punti principali del ‘Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti‘ vi è il censimento delle micotossine presenti negli alimenti, anche per arrivare a definire i cibi più facilmente contaminabili.
Tra gli alimenti analizzati e in cui sono state riscontrate micotossine (in taluni casi con campioni che presentavano livelli di aflatossine non conformi – superiori – a quanto previsto dalla normativa italiana) citiamo, senza essere esaustivi (per maggiori e più dettagliate informazioni rinviamo comunque e sempre alla ‘Relazione’): grano duro di diversa origine (Messico, Canada, USA, Ukraina – per aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A, zearalenone), grano tenero di diversa origine (Ukraina, Canada, Russia, USA, Moldavia, Kazakhstan – per aflatossine, deossinivalenolo, ocratossina A, zearalenone), anacardi sgusciati (provenienza Vietnam – per aflatossine), frutta secca non specificata (provenienza Turchia, Georgia), spezie (provenienza India – per aflatossine), nocciole (provenienza Turchia – per aflatossine), noci moscate (provenienza Indonesia – per aflatossine)… [fonte Relazione riguardante il controllo delle micotossine negli alimenti. Anno 2016]