Nome comune: canapa d’acqua, canapa acquatica
Specie: Eupatorium cannabinum L.
Famiglia: ASTERACEAE
Pianta erbacea perenne, tomentosa, dall’aspetto piuttosto robusto, alta fino a 2 m, che si espande in larghezza sino a occupare uno spazio maggiore di 1 m.
Fiorisce da luglio a settembre, lungo le sponde di corsi d’acqua e specchi lacustri, nelle aree palustri, ma anche nei boschi freschi, su incolti e ambienti ruderali, dal piano alla montagna.
- I fusti sono eretti, striati, legnosi alla base, ramificati in alto, di colore rossiccio, pubescenti, per la presenza di un fitto rivestimento di peli increspati, specialmente nella parte alta
- Le foglie sono opposte o alterne, rette da un breve picciolo; le inferiori a volte sono semplici, le superiori sono complessivamente palmato–lobate e si presentano divise in 3-5 profonde lacinie lanceolate
- I fiori, ermafroditi (portano contemporaneamente sia gli stami, struttura riproduttiva maschile, sia il pistillo, struttura riproduttiva femminile), sono leggermente profumati e si presentano come capolini riuniti in densi corimbi; ogni capolino porta pochi fiori, normalmente 4-6. La caratteristica dell’infiorescenza è di presentare fiori quasi delle stesse dimensioni
- I frutti sono acheni (angoloso-striati) sormontati da pappi costituiti da una sola serie di peli di colore biancastro, rigidi
In Umbria è segnalata solo la sottospecie:
Eupatorium cannabinum L. subsp. cannabinum
Tossicità
È considerata una specie officinale ma tossica. Contiene quantitativi importanti di alcaloidi pirrolozidinici, epatotossici; ne consegue che l’uso è assolutamente sconsigliato (se non su indicazione e sotto stretto controllo medico).
Curiosità
Il nome generico Eupatorium deriva da Mitriade Eupatore, re del Ponto, che per primo ne avrebbe scoperto le qualità officinali.
Il nome specifico cannabinum deriva, invece, dalla somiglianza di questa pianta con la canapa comune (Cannabis sativa).
Nei paesi anglosassoni è conosciuta come: Hemp agrimony o anche Holy rope.
Galleria
Link da Actaplantarum: Eupatorium cannabinum
| Canapa acquatica | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Euasteridi II |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Eupatorieae |
| Sottotribù | Eupatoriinae |
| Genere | Eupatorium |
| Specie | E. cannabinum |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Genere | Eupatorium |
| Specie | E. cannabinum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Eupatorium cannabinum L., 1753 | |
| Nomi comuni | |
|
Eupatorio | |
La canapa acquatica (Eupatorium cannabinum L., 1753) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee.[1]
Etimologia
Il nome del genere (Eupatorium) deriva dal greco: “nascita da padre nobile”. Qui si fa riferimento a Mitriade Eupatore, che fu re del Ponto nel I secolo a.C. e al quale si attribuisce il primo utilizzo medicinale.
L'epiteto specifico è ricavato dalla somiglianza di questa pianta con la comune canapa (Cannabis sativa).
Il nome in inglese della pianta è: Hemp agrimony.
Descrizione

La forma biologica della specie è emicriptofita scaposa (H scap); sono piante perennanti per mezzo di gemme poste al suolo e con asse fiorale allungato.
Radici
Le radici sono secondarie da rizoma.
Fusto
- Parte ipogea: il fusto ipogeo è un rizoma sotterraneo da cui sorgono diversi fusti aerei.
- Parte epigea: il fusto epigeo è eretto, striato, legnoso alla base ed è alto 1,5 – 2 metri (altezza minima 50 cm), mentre in larghezza può occupare uno spazio fino a 1,2 metri; il portamento del fusto è semplice e ramificato solo nella parte alta; è di colore rossiccio e pubescenza (rivestito da peli increspati) di preferenza nella parte alta.
Foglie
Le foglie sono a disposizione opposta; sono brevemente picciolate ed hanno la forma palmato – lobata (sono divise in 3 - 5 profonde lacinie lanceolate), quelle inferiori a volte sono semplici; sia l'apice della foglia che la sua base sono acuti; il margine è seghettato - dentato. Dimensioni delle foglie: le inferiori 3 × 9 cm; le superiori 15–22 mm di larghezza per 42–60 mm di lunghezza.
Infiorescenza
L'infiorescenza è formata da diversi capolini riuniti in densi corimbi (la parte terminale della pianta è molto ramificata) di circa 10 cm di diametro. Ogni capolino porta pochi fiori (meno di una decina, normalmente 4 -6) dalla forma tubolare inseriti su un ricettacolo nudo circondato da circa 10 brattee involucrali (squame) verdi di forma ovale o oblunga con il margine lievemente arrossato; queste brattee sono disposte su due verticilli, e quelle esterne sono più brevi. Caratteristica di questa infiorescenza è l'avere tutti i fiori quasi perfettamente delle stesse dimensioni.
Fiori
I fiori sono profumati tenuamente e sono ermafroditi. L'involucro (l'insieme di calice e corolla) è lungo al massimo 7 mm ed è di forma cilindrica dal diametro di 2 mm. Sono assenti i fiori ligulati, il capolino si compone solamente di fiori tubulosi lunghi circa 10 mm.
- Corolla: la corolla è di colore roseo – porporino ma anche lillacino torbido; ha la forma tubolare e alla fauce è divisa in cinque lobi (denti).
- Androceo: le antere sono arrotondate alla base.
- Gineceo: Lo stilo è bianco e progressivamente assottigliato con lo stimma bilabiato.
- Fioritura: da luglio a settembre.
- Impollinazione: tramite api e farfalle; il nettare viene secreto alla base del tubo corollino.
Frutti
Il frutto è un achenio di forma ovale – oblunga lungo mediamente 3 – 4 mm; longitudinalmente lo percorre cinque coste e la superficie è rugosa; nella parte apicale è inserito il pappo con diverse setole cenerine - biancastre molto lunghe (fino a 5 mm) ed evidenti che il vento può portare (assieme al frutto) anche molto lontano.
Distribuzione e habitat
- Distribuzione: il geoelemento di questa pianta è Paleotemp. (paleotemperato) : quindi l'origine è da ricercarsi nelle zone Eurasiatiche ma anche nel Nordafrica. È presente in quasi tutta l'Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale, Siberia sud-occidentale e Australia. In Italia è comune su tutto il territorio.[senza fonte]
- Habitat: questa pianta si trova facilmente in luoghi umidi e ombrosi; boschi freschi o argini di torrenti, ma anche terreni alluvionali e arbusteti in zone paludose.[senza fonte]
- Distribuzione altitudinale: dal piano a 1300 m s.l.m..[senza fonte]
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[2].
Al genere Eupatorium sono assegnate 69 specie in gran parte localizzate in America (soprattutto centrale e meridionale-tropicale), mentre in Europa se ne trovano spontanee solo 4 -5, anzi nella zona occidentale dell'Europa (e quindi in Italia) una sola è la specie presente: Eupatorium cannabinum.
Varietà
La variabilità di questa pianta può presentarsi soprattutto nelle foglie: individui con foglie indivise oppure individui con foglie solamente a 5 segmenti; anche se tali differenze possono non essere molto significative e sembrano dovute più che altro a variazioni locali e circoscritte.
Sinonimi
L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
- Eupatorium cannabifolium Salisb. (1796)
- Eupatorium caucasicum Steven (1856)
- Eupatorium corsicum Req. ex Loisel. (1827) = E. cannabinum subsp. corsicum
- Eupatorium hyrcanicum Steven (1856)
- Eupatorium lemassonii Biau (1910)
- Eupatorium nodiflorum Wallich (1831)
- Eupatorium soleirolii Loisel. (1827) = E. cannabinum subsp. corsicum
- Eupatorium syriacum Jacq. (1781)
Specie simili
- Ageratina adenophora Sprengel: si differenzia per avere una densa pubescenza ghiandolare sul fusto e sui piccioli; le foglie inoltre si presentano con le lamine a forma triangolare o rombica e sono indivise. Questa pianta, originaria del Messico, si è naturalizzata in Corsica (ove precedentemente era stata importata per scopi ornamentali).
Usi
Farmacia
- Sostanze presenti: nelle foglie e nelle radici è presente un glucoside chiamato "eupatorina"; in parte la pianta contiene anche alcaloidi pirrolizidinici che hanno proprietà epatotossiche e cancerogene per cui si sconsiglia l'uso di qualsiasi parte di questa pianta. Gli effetti indesiderati comprendono tremori muscolari, debolezza, e costipazione; in quantità elevate può essere anche mortale.
- Proprietà curative: la medicina popolare indica le seguenti proprietà curative: diaforetiche, febbrifughe, lassative, toniche, diuretiche, depurative e colagoghe.
- Parti usate: secondo la tradizione vengono raccolte le radici e le foglie (in preferenza quelle della parte alta della pianta che si dice siano molto lassative).
La conoscenza di questa pianta è nota fin dall'antichità sia per le sue proprietà vulnerarie che aperitive, ma anche per la presenza di sostanze vermifughe e purganti contenute nei rizomi. Generalmente veniva usata esternamente come antisettico, ma a volte era usata anche internamente in caso di artriti e reumatismi.
Cucina
Non si ha notizia che questa pianta venga usata come cibo; è comunque una buona pianta mellifera, da cui le api raccolgono nettare e polline.
Industria
Dalla pianta si possono ricavare dei prodotti repellenti.
Giardinaggio
La crescita di questa pianta è abbastanza rapida e facile per cui ha un certo impiego nel giardinaggio per creare siepi e riempire zone intermedie. Viene usata soprattutto nei giardini acquatici con ampie zone in quanto tende a colonizzare velocemente il terreno circostante per mezzo di rizomi molto ramificati. L'impianto ideale è nei pressi di laghetti o corsi d'acqua non molto profondi con terreno molto umido o anche sommerso d'acqua per qualche centimetro. È pianta visitata dalle api.
Galleria d'immagini
Note
- ↑ (EN) Eupatorium cannabinum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26/03/2026.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26/03/2026.
Bibliografia
- Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume secondo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 176.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 14, ISBN 88-506-2449-2.
- 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Eupatorium cannabinum
Wikispecies contiene informazioni su Eupatorium cannabinum
Collegamenti esterni
- Fungoceva.it. URL consultato il 04-06-2008.
- Flora delle Alpi Marittime, su floramarittime.it. URL consultato il 04-06-2008.
- Catalogazione floristica - Università di Udine, su flora.uniud.it. URL consultato il 04-06-2008.
- Index synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 04-06-2008.
- Crescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 04-06-2008.
- Flora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh, su 193.62.154.38. URL consultato il 04-06-2008.
- Eupatorium cannabinum & Apis mellifera consultato il 02-08-2018.







