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Lactuca virosa
Lactuca virosa Sturm44.jpg
Lactuca virosa
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Lactucinae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Lactucinae
Genere Lactuca
Specie L. virosa
Nomenclatura binomiale
Lactuca virosa
L.
Sinonimi

Lactuca cornigera

Lactuca virosa L. è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È simile alla lattuga comune (L. sativa), per il suo ambiente vitale selvatico è spesso chiamata Lattuga selvatica; il termine virosa significa "velenosa" e deriva dalla sua riconosciuta tossicità, per cui non è considerata pianta alimentare.

La pianta è nota per i suoi effetti psicotropi (specificatamente ipnotici o sedativi) effetti che sono spesso stati descritti come simili a quelli dell'oppio.

Gli effetti ipnotici e sedativi sono noti anche in altre specie di Lactuca, anche se nelle normali lattughe alimentari tali effetti sono poco percettibili.

Distribuzione e habitat

La lattuga virosa è diffusa in italia, anche se è non molto comune, predilige terreno smosso, macereti, scarpate stradali; è la tipica pianta di bordatura dei fossi e di sentieri, soprattutto di montagna, è presente anche nelle radure boschive.

Descrizione

È una pianta biennale, simile alla Lactuca serriola ma più alta – può crescere fino a 200 cm. È anche più robusta, il gambo e le foglie sono più violacee, le foglie sono meno divise, ma più estese.

L'achenio è nero, viola, senza peli sulla punta. Fiorisce da luglio fino a settembre.[2]

Storia

La L. virosa è stata utilizzata nel 1800 da parte dei medici come blando narcotico, quando l'oppio non era disponibile.

Sono state isolate due sostanze chimiche responsabili delle proprietà sedative e sonnifere della L. virosa; e .

Negli Stati Uniti, la pianta ha subito una ripresa di popolarità negli anni '70 per la sua attività psicotropa, altrove è largamente ignorata.

Usi medicinali

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Gli effetti dell'ingestione della L. virosa sono blandamente simili a quelli dell'oppio, anche se non sono presenti oppiacei nella pianta.

Nella farmacopea tradizionale occidentale è considerato un estratto dalla secrezione della pianta, praticato in analogia all'oppio, chiamato lactucarium. Gli effetti si fanno sentire subito, ma non durano a lungo, tra la mezz'ora ed un paio d'ore; poi scemano lentamente. La pianta è stata usata come anestetico e come aiuto per il sonno, ma anche come sostanza stupefacente.

Allo stato attuale, anche per la irrilevanza culturale in Italia, (la pianta non interessa per i suoi effetti) la coltivazione e la detenzione non sono vietate né regolamentate.

Dalla L. virosa possono essere ricavati oli ed estratti.

Il suo utilizzo come (favorirebbe la produzione lattea delle puerpere), si basa più che altro su una possibile attività di terapia omeopatica, e ad ogni modo è di non dimostrata azione effettiva. La L. virosa è molto amara.

La pianta contiene flavonoidi, che hanno forti proprietà anti-ossidanti. La L. virosa contiene anche cumarine (notevolmente tossiche), e metilfenilalanina.

Note

  1. ^ (EN) Lactuca virosa, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ , The Wild Flower Key, Frederick Warne & Co, 1981, pp. 391-392, ISBN 0-7232-2419-6.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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