{"id":173,"date":"2009-03-25T07:34:06","date_gmt":"2009-03-25T06:34:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.montagneaperte.it\/es\/2009\/03\/25\/agata\/"},"modified":"2017-01-05T11:43:38","modified_gmt":"2017-01-05T10:43:38","slug":"agata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montagneaperte.it\/edicolesacre\/agata\/","title":{"rendered":"Agata"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11999\" style=\"width: 246px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11999\" class=\"size-full wp-image-11999\" src=\"http:\/\/www.montagneaperte.it\/edicolesacre\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2009\/03\/agata_lucia.jpg\" alt=\"Agata e Lucia (Trevi, scheda 800)\" width=\"236\" height=\"250\" \/><p id=\"caption-attachment-11999\" class=\"wp-caption-text\">Agata e Lucia (Trevi, scheda 800)<\/p><\/div>\n<p><strong><span style=\"color: #cf4d37;\">Iconografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 rappresentata con i seni recisi, deposti sopra un piatto, e una tenaglia in mano, a volte con una torcia o una candela accesa,\u00a0simbolo della potenza contro il fuoco, oppure con un corno di unicorno, simbolo della verginit\u00e0; spesso ha come attributo la palma del martirio.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #cf4d37;\">Vita<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Agata visse in Sicilia, nel III secolo; qui sub\u00ec il martirio sotto l\u2019imperatore Decio.<br \/>\nArrestata e affidata a una donna di facili costumi, perch\u00e9 ne corrompesse l\u2019animo puro, Agata super\u00f2 con la preghiera ogni difficolt\u00e0.<br \/>\nFu, allora, sottoposta a indicibili sevizie, tra cui la recisione delle mammelle (attributo iconografico inconfondibile della Santa e motivo per cui \u00e8 invocata dalle donne con malattie al seno).<br \/>\nMor\u00ec circondata dai suoi stessi seviziatori, che rimasero affascinati dal coraggio estremo dimostrato dalla giovane vergine durante tutto il martirio.<br \/>\nAgata \u00e8, anche, invocata contro i danni prodotti dalle eruzioni, in particolare dell\u2019Etna.<br \/>\nLa tradizione ricorda che circa un anno dopo la sua morte Catania fu minacciata dalla lava che scendeva velocemente lungo le pendici del pi\u00f9 grande vulcano europeo.<br \/>\nGli stessi pagani che avevano sancito la morte di Agata, ricordando i prodigi che ne avevano accompagnato il martirio, corsero al suo sepolcro e presero il velo che lo ricopriva, utilizzandolo quale scudo simbolico per proteggersi dalla lingua di fuoco eruttata dall\u2019Etna.<br \/>\nIl vulcano improvvisamente si plac\u00f2, risparmiando la citt\u00e0 etnea.<br \/>\nDa allora, pi\u00f9 volte, in occasione di eruzioni violente del vulcano, sant\u2019Agata \u00e8 stata invocata a protezione di Catania.<br \/>\nIn passato era implorata anche contro tutti gli incendi (non solo per quelli legati alle eruzioni vulcaniche) e poich\u00e9 si usava richiamare il popolo con le campane in occasione di ogni calamit\u00e0, per estensione divenne anche la protettrice dei fonditori di campane.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #cf4d37;\">Protezione<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Agata \u00e8 considerata la santa protettrice di balie, nutrici, fonditori di campane, infermieri, tessitrici siciliane; \u00e8 invocata, come detto, dalle donne con malattie al seno, contro gli incendi e le eruzioni vulcaniche.<\/p>\n<p><em>La festivit\u00e0 cade il 5 febbraio<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iconografia \u00c8 rappresentata con i seni recisi, deposti sopra un piatto, e una tenaglia in mano, a volte con una torcia o una candela accesa,\u00a0simbolo della potenza contro il fuoco, oppure con un corno di unicorno, simbolo della verginit\u00e0; spesso ha come attributo la palma del martirio. 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