{"id":10139,"date":"2020-10-24T20:36:52","date_gmt":"2020-10-24T18:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/?p=10139"},"modified":"2020-10-26T00:29:25","modified_gmt":"2020-10-25T23:29:25","slug":"pesto-al-sedano-nero-di-trevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/pesto-al-sedano-nero-di-trevi\/","title":{"rendered":"Pesto al sedano nero di Trevi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column]<blockquote class=\"grve-element\" style=\"\"><p>Abbiamo letto: \u00abLa cucina \u00e8 fatta di alcune regole e di molte libert\u00e0, quelle che, giorno dopo giorno, danno vita e corpo a un piatto, trasmettendolo da una all\u2019altra generazione. Senza dogmi, senza rigidit\u00e0. La cucina \u00e8 il luogo della variante e la ricetta \u00e8 come uno spartito musicale che si \u2018realizza\u2019 solo quando viene interpretato&#8230;\u00bb [M. Montanari, Il pregiudizio universale, 2016]. Condividendo questo pensiero, accanto alle ricette della tradizione ci piace presentare alcune ricette innovative che, passando di generazione in generazione, potranno esse stesse divenire con il tempo parte della tradizione culinaria e sapori inconfondibili della nostra cultura.<\/p><\/blockquote>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando si cucina il sedano nero, molto spesso iniziamo scartando le foglie: questa ricetta, invece, ci permette di utilizzarle in modo interessante, con un risultato finale sorprendente e decisamente ricco di gusto.<br \/>\nPartiamo, dunque, dalle foglie di sedano nero; le laviamo accuratamente e le asciughiamo, magari con l\u2019aiuto di una centrifuga per insalate.<br \/>\nTogliamo la \u2018camicia\u2019 all\u2019aglio e grattugiamo il parmigiano.<br \/>\nPrendiamo il bicchiere alto del mixer (o quello del frullatore): mettiamo all\u2019interno le foglie di sedano nero, lo spicchio di aglio, pinoli, mandorle e\/o noci, un pizzico di sale grosso, pepe o peperoncino (se graditi) e un cucchiaio di olio extravergine di oliva di Trevi.<br \/>\nAzioniamo il mixer (o il frullatore, a nostro piacere) e lasciamolo lavorare per 1-2 minuti; man mano che gli ingredienti si sminuzzano sempre pi\u00f9 finemente, aggiungiamo a filo altro olio extravergine di oliva e continuiamo a mixare fino a raggiungere la giusta consistenza cremosa, ma non liquida.<br \/>\nEcco il nostro pesto al sedano nero di Trevi \u00e8 pronto!!![\/vc_column_text]<div class=\"grve-element grve-dropcap\" style=\"\"><p><span class=\"grve-style-1 grve-bg-primary-1\">A<\/span> questo punto suggeriamo di scegliere la pasta preferita&#8230;<br \/>\nnoi ci permettiamo di suggerire gli strangozzi, pasta lunga a sezione rettangolare tipica del comprensorio spoletino-folignate, cuocerla in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il magnifico pesto al sedano nero di Trevi che abbiamo appena preparato.<br \/>\nE il piatto \u00e8 servito!<\/p><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<blockquote class=\"grve-element\" style=\"\"><p>Questa ricetta ci \u00e8 stata proposta, non solo sulla carta ma anche in cucina, da Marisa Mansutti che non \u00e8 di Trevi ma che il sedano nero lo ha scoperto tanti anni fa, imparando ad apprezzarlo (e a farcelo apprezzare) anno dopo anno, ottobre trevano dopo ottobre trevano&#8230; Grazie mamma!<\/p><\/blockquote>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando si cucina il sedano nero, molto spesso iniziamo scartando le foglie: questa ricetta, invece, ci permette di utilizzarle in modo interessante, con un risultato finale sorprendente e decisamente ricco di gusto. 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