{"id":6401,"date":"2016-06-15T11:23:20","date_gmt":"2016-06-15T09:23:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/?p=6401"},"modified":"2019-02-22T13:23:37","modified_gmt":"2019-02-22T12:23:37","slug":"trevi-corone-fosso-dellacqua-secchiana-ponze-e-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/trevi-corone-fosso-dellacqua-secchiana-ponze-e-ritorno\/","title":{"rendered":"Trevi, Corone &#8211; Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana &#8211; Ponze (e ritorno)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1458317537009{background-color: #efefef !important;background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1470319760313{background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;]Itinerario: <strong>Corone &#8211; Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana &#8211; Ponze (e ritorno)<\/strong><br \/>\nDistanza: <strong>11,8 km<\/strong><br \/>\nDislivello salita: <strong>430 m <\/strong>(da app Google Maps &#8211; GPX Viewer)<br \/>\nDislivello discesa: <strong>non calcolato<\/strong><br \/>\nTempo: <strong>3 ore 50&#8242; ca.<\/strong><br \/>\nDifficolt\u00e0: <strong>E<\/strong><br \/>\nRilevatore: <strong>Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci<\/strong><br \/>\nAutore della scheda: <strong>Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci<\/strong><\/p>\n<p>Questo itinerario, in parte descritto e\u00a0pubblicato\u00a0nel volume\u00a0<strong><em>Trevi quattro passi tra storia e natura, 1998,\u00a0<\/em><\/strong><strong>non \u00e8 segnalato sul terreno<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"grve-element grve-dropcap\" style=\"\"><p><span class=\"grve-style-1 grve-bg-primary-1\">L<\/span>&#8217;itinerario Corone &#8211; Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana &#8211; Ponze si svolge nell&#8217;area nord orientale del territorio collinare-montuoso del comune di Trevi, al confine con quello di Foligno. Si sviluppa tra sentieri ben tracciati e tracce di sentiero e per brevi tratti anche su strade asfaltate (&lt; 600 m). Nel tratto del Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana si pu\u00f2 decidere di percorrerne l&#8217;alveo quasi sempre asciutto, ma con tratti difficili ove \u00e8 necessario porre grande attenzione. In alcune parti vi \u00e8, comunque, la necessit\u00e0 di superare dei salti presenti nell&#8217;alveo con brevi varianti. In alternativa (consigliata), prima di attraversare il fosso e iniziare a percorrerne l&#8217;alveo, si pu\u00f2 prendere un sentierino sulla destra. Questo ci permette di risalire verso monte, mantenendoci un poco pi\u00f9 alti dell&#8217;alveo, in sinistra idrografica. Questo sentiero si sviluppa a tratti intagliato nella roccia. Talora supera liscioni di detrito grigio che irrompono dall&#8217;alto degli speroni rocciosi, spezzando il fianco della montagna.<\/p><\/div>[vc_column_text]<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/embed?mid=11Cs10MOzaOvk7QebkBobiN5Ja3d5u5JJ\" width=\"100%\" height=\"480\"><\/iframe>[\/vc_column_text][vc_column_text]Punto di partenza per questa escursione \u00e8 il gruppetto di case chiamato le Corone (m 550 s.l.m.).<br \/>\nNel libro <em>Trevi quattro passi tra storia e natura<\/em> le Corone \u00e8 anche il punto di partenza dell&#8217;itinerario (<a href=\"http:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/itinerario-02-trevi-4-passi-dalla-torre-di-matigge-a-manciano\/\">Itinerario 02 &#8216;Trevi 4 passi&#8217;<\/a>) che ci conduce dalla Torre di Matigge a Santo Stefano, Manciano, Case Montelegno.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo la descrizione dettagliata del percorso che unisce idealmente Manciano (localit\u00e0 le Corone) &#8211; Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana &#8211; Ponze e che contempla una serie di varianti non inserite nel percorso scaricabile: si tratta, in pratica, della descrizione dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/itinerario-03-trevi-4-passi-da-manciano-le-corone-a-ponze\/\">Itinerario 03 &#8216;Trevi 4 passi&#8217;<\/a>.<br \/>\nAll&#8217;uscita de le Corone, prendiamo un sentierino a sinistra che scende ripido al Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana, anticamente detto dell&#8217;Acqua Saggiana, e poi ascende sul versante opposto. Questo stradellino termina in un uliveto.<br \/>\nRisaliamo sulla destra il costone e, al margine tra gli ulivi e il bosco superiore, troviamo i ruderi dell&#8217;antico insediamento di Castiglione (quota circa m 547 s.l.m.).<br \/>\nTorniamo indietro verso il fosso, lo attraversiamo e, poco dopo, a destra, prendiamo un sentierino in discesa che percorriamo sino ad incrociare una strada, individuata da un segnavia del Club Alpino Italiano.<br \/>\nLa prendiamo e proseguiamo, in salita, a destra.<br \/>\nPoco sopra, sempre sulla destra, un altro sentierino ci permette di raggiungere le grotte che si aprono nelle enormi bancate di detrito di falda rossastro. Chiari i segni del passaggio dell&#8217;acqua sia negli antri, sia sulla superficie della costa.<br \/>\nTorniamo, con lo stesso percorso, al Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana.<br \/>\nPrima di attraversare il fosso, prendiamo un sentierino sulla destra.<br \/>\nQuesto ci permette di risalire verso le sorgenti, mantenendoci un poco pi\u00f9 alti dell&#8217;alveo, in sinistra idrografica.<br \/>\nIl sentiero si sviluppa a tratti intagliato nella roccia.<br \/>\nTalora supera liscioni di detrito grigio che irrompono dall&#8217;alto degli speroni rocciosi, spezzando il fianco della montagna.<br \/>\nQuello che stiamo attraversando \u00e8 un bosco ceduo di latifoglie prevalenti, con presenza di leccio ma anche ginepro e corniolo(<em>Cornus mas<\/em>), grugnale in dialetto, che, tra la fine di febbraio ed i primi di marzo, ancora senza foglie, si indora di piccoli boccioli e minuscoli fiori stellati.<br \/>\nIl bosco in questo tratto \u00e8 basso, quasi cespuglioso, il &#8216;verde&#8217; tipico delle zone calcaree, povere di suolo.<br \/>\nAnnotiamo il ritrovamento di aculei di istrice e di vari indicatori della presenza dello scoiattolo.<br \/>\nTra questi ricordiamo le pigne rosicchiate grossolanamente, con lembi di scaglie che restano lungo il cono, e gusci di nocciole spaccati a met\u00e0. I topolini selvatici, cos\u00ec come le arvicole, &#8216;lavorano pi\u00f9 di fino&#8217; e rosicchiano le pigne con maggiore accuratezza.<br \/>\nLo scoiattolo per aprire una nocciolina fa leva con i denti e quindi la spacca a met\u00e0.<br \/>\nGli uccelli (come le cince) o i topolini praticano un piccolo foro su un lato della nocciola, attraverso il quale estraggono la parte edule.<br \/>\nCirca alla quota di m 610 &#8211; 620 s.l.m., il sentiero rientra nel fosso e lo attraversa, passando in destra idrografica.<br \/>\nContinuiamo a salire dolcemente, per tracce, ora in destra, ora in sinistra del corso d&#8217;acqua.<br \/>\nGiungiamo cos\u00ec al punto in cui il fosso si biforca (quota di m 654 s.l.m.).<br \/>\nPrendiamo la mulattiera di sinistra e costeggiamo questo ramo (ramo di destra idrografica).<br \/>\nIl sentiero dapprima segue per un breve tratto l&#8217;alveo, quindi lo attraversa e continua a salire blandamente, costeggiando un seminativo arborato, ormai incolto. Al termine del campo rientriamo nel fosso e ripassiamo in sinistra idrografica.<br \/>\nIncontriamo delle vecchie querce, patriarchi di questa natura.<br \/>\nProseguiamo lungo la mulattiera. Al primo bivio, ben visibile, prendiamo a destra e continuiamo a costeggiare la recinzione che da diverso tempo accompagna il nostro cammino.<br \/>\nSuperiamo un passo ormai senza cancello e proseguiamo su tracce che bordano, in basso, un grande campo. Davanti ai nostri occhi si spalanca la vista di Civitella, frazione del Comune di Foligno.<br \/>\nPoco oltre, a sinistra della prima, scopriamo Cupoli e, pi\u00f9 in alto, il campanile della chiesa di Cancelli, dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo; anche queste sono frazioni del gi\u00e0 citato municipio.<br \/>\nGiungiamo cos\u00ec al termine del seminativo; sulla sinistra notiamo un vecchio ponte in cemento, con parapetti laterali di ferro, sospeso, senza utilit\u00e0 n\u00e9 fine apparente, sul fosso sottostante.<br \/>\nDi fronte abbiamo una carrareccia: se la prendiamo a sinistra andiamo verso le citate localit\u00e0 folignati.<br \/>\nNoi, invece, procediamo a destra, in leggera salita.<br \/>\nIl Fosso dell&#8217;Acqua Secchiana si biforca.<br \/>\nUn ramo risale verso la Fonte di Cupoli, l&#8217;altro verso Fontanelle Varnuccio ed oltre, circondando quasi, ad oriente, la Montagna di Civitella.<br \/>\nProseguiamo a destra, in direzione di Casa Raticosa, antica frazione di Manciano, ormai completamente abbandonata e per gran parte diruta.<br \/>\nLa carrareccia lungo la quale camminiamo presenta una vecchia segnaletica del Club Alpino Italiano, le caratteristiche bandierine a campi rosso-bianco-rosso. Troviamo questi segnali tratteggiati su piccole e grandi querce e su vecchi muri.<br \/>\nSulla sinistra segnaliamo la presenza di un invaso artificiale, realizzato nell&#8217;ambito della campagna contro gli incendi boschivi.<br \/>\nA monte dell&#8217;invaso, a NE, troviamo Fontanelle Varnuccio, vecchia captazione a pozzo, con copertura a volta, in parte crollata.<br \/>\nPer raggiungerla, dobbiamo superare il laghetto e prendere il primo bivio a sinistra.<br \/>\nLa fonte si trova a monte della stradina sterrata.<br \/>\nRaccomandiamo la massima attenzione.<br \/>\nRaggiungiamo dapprima C. Raticosa (quota circa m 820 s.l.m.) e quindi Ponze (quota 864 s.l.m. ca.).<br \/>\nNei seminativi ormai incolti, cos\u00ec come nelle radure del bosco, sono evidenti i segni, come le cos\u00ec dette &#8216;arature&#8217;, che testimoniano la presenza del cinghiale.<br \/>\nQui come altrove, questo animale \u00e8 attualmente oggetto di battute di caccia da parte di gruppi di cacciatori, riuniti in squadre organizzatissime.<br \/>\nBisogna prestare attenzione ovunque, nel periodo di caccia, ai cartelli indicatori della &#8216;battuta al cinghiale&#8217; ed evitare accuratamente queste zone di attivit\u00e0 venatoria.<br \/>\nDa questa strada, talora di consistente ampiezza, partono dei viottoli, tracce di vecchi sentieri che si snodavano in direzione di Ponze.<br \/>\nSi tratta di vie ormai completamente abbandonate, talora chiuse da recinzioni e per largo tratto del loro sviluppo prive di manutenzione.<br \/>\nPer questi motivi ci permettiamo di sconsigliarle, anche se le troviamo indicate sulla cartografia I.G.M.<br \/>\nGiunti a Ponze e fatto il giro di questo paesino, ormai abitato soltanto in estate per sfuggire alla calura della valle, scendiamo lungo la strada principale. Appena usciti dal paese, sulla sinistra, in corrispondenza di un bivio, notiamo la presenza del giusquiamo (<em>Hyosciamus niger<\/em>), con corolle di colore giallo opaco, con venature violette e fusto vischioso, riccamente ricoperto di foglie.<br \/>\nCicutaAltra pianta velenosa che troviamo al margine del sentiero \u00e8 la cicuta (<em>Conium maculatum<\/em>) della famiglia delle Ombrellifere.<br \/>\nLa possiamo riconoscere per le foglie simili a quelle del prezzemolo, perch\u00e9 emana, se strofinata, cattivo odore e per la presenza, alla base del fusto, cavo, di macchie di colore rosso vinoso.<br \/>\nHa fiori piccoli e bianchi, riuniti in ombrelle, che compaiono da giugno a settembre.<br \/>\nIn corrispondenza del primo stretto tornante si stacca, sulla sinistra, un sentiero, inibito al passaggio di mezzi meccanici da una sbarra di ferro.<br \/>\nQuesta larga mulattiera, in parte rinverdita dalla vegetazione, \u00e8 stata realizzata per le operazioni di taglio dei boschi.<br \/>\nLa seguiamo fino in fondo, cercando di evitare i rovi che rendono poco agevole il nostro cammino.<br \/>\nNotiamo cos\u00ec la capacit\u00e0 pioniera di questo arbusto nella riconquista delle opere umane da parte della natura. La strada pare morire in un fosso, ramo montano del fosso dell&#8217;Acqua Secchiana.<br \/>\nQui l&#8217;ambiente \u00e8 umido e poco assolato e tutto, dalle rocce agli alberi, \u00e8 avvinghiato dalle edere.<br \/>\nDiscendiamo l&#8217;alveo, dapprima con percorso ben incassato nella roccia, quindi in un ambito assai largo e popolato di vegetazione arborea ed arbustiva, ove il corso ha anche avuto modo di meandrare.<br \/>\nIl fosso ci conduce in tempi brevi al tragitto dell&#8217;andata che, ripercorso in senso contrario, ci permetter\u00e0 di ritornare a le Corone, nostro punto di partenza.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<h5 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-line grve-h5\" style=\"\"><span>Download itinerario<\/span><\/h5>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1467717910702{background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;]L&#8217;itinerario pu\u00f2 essere scaricato per utilizzarlo\u00a0con i\u00a0dispositivi GPS, le\u00a0applicazioni GPS dei dispositivi Android, iOS, ecc., e per elaborarlo con i pi\u00f9 diffusi\u00a0software GIS.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<div class=\"grve-element grve-align-left\"><a class=\"grve-btn grve-btn-extralarge grve-square grve-bg-primary-1 grve-btn-line\" href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/0\/kml?mid=11Cs10MOzaOvk7QebkBobiN5Ja3d5u5JJ\" target=\"_self\" style=\"\"><span>KML<\/span><\/a><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row section_type=&#8221;in-container&#8221; bg_type=&#8221;color&#8221; bg_color=&#8221;#e2f1ff&#8221;][vc_column][vc_widget_sidebar sidebar_id=&#8221;grve_sidebar_57e66d836e85d&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"grve-element grve-gallery grve-isotope grve-gallery-popup\" style=\"\" data-gutter=\"yes\" data-type=\"3-columns\" data-layout=\"fitRows\"><div class=\"grve-isotope-container\"><div class=\"grve-isotope-item \"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/06\/Chiesa-di-San-Martino-Le-Corone-Manciano-web-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">Chiesa di San Martino &#8211; Le Corone Manciano-web<\/h6><span class=\"grve-caption grve-dark\">Foto di Giampaolo Filippucci, Tiziana Ravagli <\/span><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item \"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-1920x1205.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/07\/PA260038_trevi-nebbia-TeP-WEB-1120x1120.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">Trevi e la Valle Umbra nella nebbia<\/h6><span class=\"grve-caption grve-dark\">Foto di Giampaolo Filippucci, Tiziana Ravagli <\/span><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1458317537009{background-color: #efefef !important;background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1470319760313{background-position: center !important;background-repeat: no-repeat !important;background-size: contain !important;}&#8221;]Itinerario: Corone &#8211; 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