{"id":8407,"date":"2016-11-28T18:13:34","date_gmt":"2016-11-28T17:13:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/?p=8407"},"modified":"2020-04-10T20:01:12","modified_gmt":"2020-04-10T18:01:12","slug":"pizza-di-pasqua-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/pizza-di-pasqua-2\/","title":{"rendered":"Pizza di Pasqua"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column]<div class=\"grve-element grve-dropcap\" style=\"\"><p><span class=\"grve-style-2 grve-bg-primary-1\">Q<\/span>uesta \u00e8 certamente una tradizione tipicamente umbra.<\/p><\/div>[vc_column_text]Impegnava le nostre nonne per alcuni giorni prima della santa Pasqua, con il rito della lievitazione naturale e della cottura nei grandi forni a legna, presenti in quasi tutti i casolari delle nostre campagne.<br \/>\nGli ingredienti delle pizze al formaggio erano farina, uova, strutto, pecorino, parmigiano e lievito, quello naturale del pane, appena rafforzato con un po&#8217; di quello di birra.<br \/>\nNelle pizze dolci, i formaggi erano sostituiti con zucchero, canditi, uvetta e un pizzico di cannella.<br \/>\nDapprima si faceva &#8220;rinvenire&#8221; la cos\u00ec detta &#8220;massa&#8221;.<br \/>\nPer capire il momento topico della lievitazione, si usava spargere un po&#8217; di farina sulla &#8220;massa&#8221; stessa, segnando l&#8217;impasto con un leggero segno della croce, disegnato con un dito.<br \/>\nQuando il segno si apriva, lasciando intravedere l&#8217;interno della &#8220;massa&#8221;, si riteneva che la lievitazione fosse giunta al punto giusto.<br \/>\nAggiungendo acqua tiepida, si lavoravano a lungo tutti gli ingredienti, sino ad ottenere una pasta ben amalgamata, che si lasciava riposare per una mezz&#8217;oretta, o poco meno.<br \/>\nA quel punto si metteva l&#8217;impasto nei recipienti di cottura: spesso si trattava di semplici barattoli da 5 kg della conserva, dove la pasta stessa continuava a lievitare per varie ore, sino quasi a raddoppiare di volume.<br \/>\nL&#8217;occhio esperto della cuoca era determinante per individuare il momento giusto per infornare, nel forno gi\u00e0 caldo.<br \/>\nPoco prima, si usava mettere al centro della pizza un piccolo rametto d&#8217;olivo benedetto.<br \/>\nDopo un&#8217;oretta di cottura, sotto l&#8217;occhio attento della cuoca pi\u00f9 esperta, le pizze erano pronte per la gioia di ogni palato.<br \/>\nAppena sfornate, ancora bollenti, se ne spennellava la cupola superiore con del rosso d&#8217;uovo sbattuto, operazione che avveniva con l&#8217;ausilio di una bella e candida penna d&#8217;oca.<br \/>\nIl calore ancora emanato dalle pizze, faceva cuocere il velo d&#8217;uovo, contribuendo a renderne dorata e lucente la superficie.<br \/>\nSulle pizze dolci a volte si usava fare degli arabeschi con il bianco d&#8217;uovo montato a neve, decorandole ulteriormente con confettini colorati.<br \/>\nBenedette nel giorno del Sabato Santo, le pizze avrebbero costituito la parte pi\u00f9 importante della tradizionale colazione pasquale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"grve-element grve-dropcap\" style=\"\"><p><span class=\"grve-style-1 grve-bg-primary-1\">A<\/span> seguire proponiamo una ricetta (con tanto di&#8230; tante foto) per una pizza di Pasqua&#8230; semplice e veloce! Ricetta e foto sono di Alvaro Paggi!!! <\/p><\/div><h5 class=\"grve-element grve-align-left grve-title-line grve-h5\" style=\"\"><span>PIZZA DI FORMAGGIO VELOCE<\/span><\/h5>[vc_column_text]Cosa serve per fare una pizza grande (da circa 1 kg) o due pi\u00f9 piccole<br \/>\n500 grammi di farina 0 (meglio se si adopera almeno per met\u00e0 dose la farina Manitoba)<br \/>\n25 grammi di lievito di birra fresco (un panetto)<br \/>\n150 grammi di pecorino (romano o misto con il pecorino tipo Norcia che \u00e8 pi\u00f9 saporito)<br \/>\n150 grammi di parmigiano (grana o altro formaggio simile)<br \/>\n150 grammi di Emmenthal a pezzetti (FACOLTATIVO)<br \/>\n1 bicchiere di olio di semi (oppure \u00bd bicchiere di olio di semi e 1\/2 bicchiere di strutto di maiale fuso a bagnomaria)<br \/>\n1 bicchiere di latte<br \/>\n4 uova (anche 5)<br \/>\nsale<br \/>\npepe (FACOLTATIVO)<br \/>\nCome si fa<br \/>\n1. Sciogliere il lievito nel latte tiepido con mezzo cucchiaio di zucchero e metterlo a riposare fino a quando inizia a fare le bollicine.<br \/>\n2. Mescolare le uova sbattute e salate con pecorino, parmigiano, farina, olio e pepe a piacimento e alla fine aggiungere anche il lievito sciolto nel latte.<br \/>\n3. Sbattere per bene il composto quindi lavorarlo a lungo con le mani o con l\u2019impastatrice (L\u2019impasto si deve staccare bene dalle dita e lo si deve poter lavorare sul piano di lavoro. Se l\u2019impasto \u00e8 troppo liquido si pu\u00f2 aggiungere un po\u2019 di farina).<br \/>\n4. Aggiustare di sale se necessario (assaggiandolo, magari dopo aver cotto su una padella antiaderente una piccolissima quantit\u00e0 di pasta).<br \/>\n5. Lasciare l\u2019impasto a lievitare in un contenitore e in un ambiente riscaldato fino al raddoppio del volume.<br \/>\n6. Rimaneggiare l\u2019impasto per qualche minuto e suddividerlo in relazione ai contenitori scelti.<br \/>\n7. Per questa dose occorrono 2 stampi piccoli o 1 stampo pi\u00f9 grande di alluminio. Gli stampi devono essere unti molto bene all\u2019interno con lo strutto di maiale o con la margarina o il burro.<br \/>\n8. Mettere l\u2019impasto negli stampi unti in modo tale che deve arrivare poco sotto la met\u00e0.<br \/>\n9. aggiungere l\u2019emmenthal a pezzi infilandolo direttamente nella pasta. (FACOLTATIVO)<br \/>\n10. far lievitare l\u2019impasto in un ambiente caldo coprendo gli stampi con un canovaccio di cotone (va bene anche lo stesso forno lievemente scaldato a 30 &#8211; 40 gradi. A lievitazione ultimata gli stampi devono essere pieni completamente e se la lievitazione \u00e8 avvenuta correttamente sulla superficie si devono incominciare a vedere alcune bolle).<br \/>\n11. Scaldare il forno al massimo quindi abbassarlo a 180 gradi e infornare le pizze sfornandole quando sono belle dorate in superficie (devono restare in forno 40 \u2013 50 minuti).<br \/>\n12. Fare intiepidire per togliere le pizze dagli stampi.[\/vc_column_text]<blockquote class=\"grve-element\" style=\"\"><p>Buona e serena Pasqua a tutti!!!<\/p><\/blockquote>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"grve-element grve-gallery grve-isotope grve-gallery-popup\" style=\"\" data-gutter=\"yes\" data-type=\"3-columns\" data-layout=\"masonry\"><div class=\"grve-isotope-container\"><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-image\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO1-1120x1120.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 1<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-w2\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO2.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO2-560x315.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-rect-horizontal size-grve-image-small-rect-horizontal\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO2-560x315.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO2-1170x658.jpg 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 2<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-image\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO3-1120x1120.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 3<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-image\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4-80x80.jpg 80w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO4-1120x1120.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 4<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-w2\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO5.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO5-560x315.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-rect-horizontal size-grve-image-small-rect-horizontal\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO5-560x315.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO5-1170x658.jpg 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 5<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-w2\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO6.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO6-560x315.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-rect-horizontal size-grve-image-small-rect-horizontal\" alt=\"\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 6<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><div class=\"grve-isotope-item  grve-masonry-image\"><a href=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO7.jpg\"><figure class=\"grve-image-hover grve-zoom-in\"><div class=\"grve-media grve-dark-overlay grve-opacity-60\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"560\" src=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO7-560x560.jpg\" class=\"attachment-grve-image-small-square size-grve-image-small-square\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO7-560x560.jpg 560w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO7-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.montagneaperte.it\/itinerarieluoghi\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2016\/11\/PIZZA-PASQUA-ALVARO7-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/div><figcaption><h6 class=\"grve-title grve-dark\">LA PIZZA DI PASQUA DI ALVARO, QUASI UNA FOTORICETTA&#8230; 7<\/h6><\/figcaption><\/figure><\/a><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Impegnava le nostre nonne per alcuni giorni prima della santa Pasqua, con il rito della lievitazione naturale e della cottura nei grandi forni a legna, presenti in quasi tutti i casolari delle nostre campagne. 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