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Esiste una foresta di alberi parlanti e si trova in Umbria

Esiste una foresta di alberi parlanti e si trova in Umbria. E’ straordinario quanto accade nel Cuore verde d’Italia grazie a un progetto scientifico realizzato, in parte da uno scienziato che è anche premio Nobel per la pace e, in parte, da una start up, che aveva pressoché fallito il suo progetto originario, mentre ha rilanciato questa nuova ricerca.

Desta grande preoccupazione il nuovo allarme sul clima degli scienziati, esperti sul cambiamento climatico, riuniti in Corea del Sud: bisogna intervenire quanto prima o il rischio è una catastrofe per il nostro pianeta; il riscaldamento climatico aumenta, gli ecosistemi, le specie animali e vegetali, la stessa sicurezza alimentare di noi tutti sono a forte rischio! Non bisogna perdere altro tempo prezioso, i governi di tutto il mondo debbono intervenire… La nuova parola d’ordine è non superare 1,5° di aumento di T terrestre, ma tutto questo richiede cambiamenti rapidi e senza precedenti in tutti gli ambiti della società moderna: questo è quanto afferma l’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change – in un nuovo rapporto!

Per approfondire questo argomento:

Clima, l’allarme degli scienziati Onu: misure eccezionali o sarà il disastro

Il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico riunito in Corea del Sud diffonde i numeri dell’emergenza: il riscaldamento globale

Clima, ecco il nuovo rapporto IPCC: gli scienziati lanciano l’allarme, rischi enormi se si supera la soglia di 1,5°C – Meteo Web

Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiede cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti in tutti gli aspetti della società, afferma l’ IPCC in un nuovo rapporto. Fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali, ha affermato l’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa.

Milano mette online la mappa dei suoi alberi, per permette ai cittadini milanesi di conoscere gli alberi della loro città: un bel servizio per il verde e per tutti gli abitanti che così potranno tenere sotto controllo il patrimonio arboreo cittadino… Nella mappa sono già presenti 235.000 alberature gestite dal Comune (su un totale di quasi 450.000), più le aree verdi per i giochi dei bambini, le aree cani… E questo grande database sarà aggiornato periodicamente.

[FONTE: FiorieFoglie – fioriefoglie.tgcom24.it]

Sembra proprio che il Belpaese abbia un record che non fa invidia a nessuno (almeno speriamo) e soprattutto che ci rende tutto fuorché orgogliosi: l’uso dei pesticidi. Science qualche tempo fa aveva già rilevato come l’Italia sia uno dei maggiori utilizzatori di pesticidi per unità di superficie di terreno, quasi il doppio di Francia e Germania, tanto per citare due nazioni europee. Una ulteriore conferma giunge anche dall’ISPRA nel suo recente Rapporto sui pesticidi nelle acque 2015-2016 (presentato a maggio 2018), nel quale si evidenzia che si usano più pesticidi, ma meno quelli tossici e molto tossici (che è comunque una buona notizia). Considerando che in agricoltura il trend è in calo, anche grazie a un mercato del biologico che sta diventando molto interessante, ne risulta che ci sono altre situazioni ove l’uso stesso è in aumento, tra questi, ad esempio, quello degli erbicidi gettati ai bordi della strada per non far crescere l’erba…

Salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane

E’ il glifosate l’erbicida con il maggior numero di superamenti. Nelle acque superficiali, il glifosate, insieme al suo metabolita AMPA, è l’erbicida che presenta il maggior numero di superamenti e sono ricercati in 5 regioni (nel biennio precedente erano monitorati solo in Lombardia).

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Pesticidi: Italia al primo posto in Europa per utilizzo – GreenStyle

Uno dei primati che il nostro Paese vanta in Europa non è certo una cosa di cui possiamo essere orgogliosi. La rivista Science qualche tempo fa indicava il nostro Paese come il maggior fruitore di pesticidi per unità di superficie, rispetto ai Paesi dell’Europa occidentale.

[FONTE: AIRC.IT]

Le patate possono contenere sostanze cancerogene? | AIRC

Non tutte le patate anneriscono allo stesso modo: il contenuto in ferro dipende dal terreno in cui sono coltivate e i polifenoli dal tipo di patata. Le più a rischio di cambiamento di colore sono quelle grandi e “vecchie”, cioè raccolte da più tempo.

Le patate cotte ad alta temperatura, e quindi le patate fritte in primis…, possono sviluppare acrilammide, una sostanza in grado di scindere i legami del DNA e quindi pericolosa; la domanda che segue è: quante patate cotte ad alta temperatura mangiamo? Una alimentazione corretta e varia aiuta a vivere meglio e più a lungo…
I germogli delle patate contengono effettivamente solanina, ma gli esperti AIRC evidenziano come si tratti di una sostanza tossica, non cancerogena, peraltro in parte degradata dalla cottura…
Dunque leggiamo questo interessante articolo di AIRC, che fa luce e chiarezza su questo argomento, molto dibattuto e ricordiamo sempre che conoscere significa spesso avere la concreta possibilità di mettere in atto stili di vita corretti, anche nell’alimentazione.
Quindi… informarsi fa bene… anche alla salute!
::: Concludendo :::
::: CiRiesco.it : UN PROGETTO A CURA DI PUBBLICITÀ PROGRESSO - Fondazione per la Comunicazione sociale ::: Per difendere il nostro futuro dai comportamenti scorretti :::

Tra i temi trattati e le tante news… Decaloghi di buoni consigli per essere sostenibili in vari ambiti del vivere quotidiano a cura di Goldmann & Partners, Buone pratiche di enti, aziende e privati negli ambiti di pertinenza della campagna… e tanto altro ancora…

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