Da Trevi qualche buona notizia per la futura stagione olivicola

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OLIVEIl comunicato del Comune di Trevi:

“No a trattamenti inutili, eliminare le pratiche agronomiche che portano squilibri agli oliveti: ristagni di umidità, eccessiva presenza di azoto, potature inadeguate e preferire l’inerbimento, trinciare l’erba, non erpicare, monitorare con apposite trappole l’eventuale presenza della mosca olearia.

Questo in sintesi ciò che è emerso nel corso del seminario promosso la scorsa settimana dal Comune di Trevi e dall’Associazione nazionale Città dell’Olio cui hanno partecipato l’agronomo della Regione Umbria Paolo Guelfi e il perito agrario Giancarlo Fiorelli, con loro il Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio e la consigliera delle Città dell’Olio Stefania Moccoli.

Il ciclo di seminari su “Le stagioni dell’olivo” aveva come tema: “Quando e come difendersi dalla Mosca dell’Olivo” e numerose sono state le domande degli olivicoltori presenti.

Le notizie portate dagli esperti hanno rassicurato sul fatto che questa annata olearia non dovrebbe avere le difficoltà della precedente: la temperatura infatti ha un ruolo fondamentale su vitalità e ritmo di riproduzione, gli inverni sotto lo zero e le estati sopra i 34 gradi provocano una mortalità fino al’80% di uova e larve; il caldo di questi giorni è quindi molto utile.

‘Quest’anno i non ci sono le condizioni ideali per lo sviluppo della mosca’, ha detto Guelfi, ‘tuttavia da metà luglio è necessario effettuare comunque campionamenti per rilevare il livello di infestazione e controllare sempre il bollettino fitosanitario della Regione Umbria.

Inoltre a settembre è consigliabile il trattamento dell’oliveto con prodotti biologici a base di rame anche al fine di combattere altre forme di indebolimento dell’oliveto che sono comparse qua e la: l’occhio di pavone e la piombatura dell’olivo.’ ”

Per saperne di più sulla mosca dell’olivo consigliamo un interessante articolo contenuto nel nuovo numero (n.7 – giugno 2015) della Newsletter dell’Osservatorio per la biodiversità dell’Umbria – Fondazione Villa Fabri, Trevi.

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