L'ITALIA VA FORTE NEL RECUPERO

275 183 Zon@Ambiente
  • 0

ITALIAFORTENELRECUPEROLo Studio annuale “L’Italia del Riciclo” ha rilevato nel proprio rapporto annuale che il settore recupero dei rifiuti sta diventando nel nostro Paese una vera e propria esigenza ambientale.
Nel 2012, pur considerando la notevole riduzione dei consumi familiari e della produzione industriale, il riciclo degli imballaggi ha avuto una crescita consistente con un incremento di 35 milioni di tonnellate.
L’accrescimento in tutte le filiere ha portato vantaggi ad alcuni comparti tradizionali, come la carta (84%), l’acciaio (75%) e il vetro (71%).                                                               Uno sviluppo non scontato anche nelle filiere del recupero in campi diversi come il tessile (+96.700 tonnellate) e la frazione organica con 4,5 milioni di tonnellate recuperate. Rispetto al 2011 invece si è registrata una flessione nel recupero di apparecchiature elettriche ed elettroniche ed un leggero incremento per pile e accumulatori industriali. Inoltre l’Italia registra il primato europeo per il reimpiego dei materiali ottenuti dalla demolizione di veicoli a fine carriera e il secondo posto per il loro riciclo. Il prossimo traguardo importante dovrebbe essere comunque la riduzione dello smaltimento in discarica che ancora ammonta al 43% a favore di un maggiore recupero.  Anche se negli ultimi anni abbiamo riutilizzato il 23% come media nazionale, ci sono aree della nostra penisola dove si è lontani dalla media europea.
Secondo il presidente della Fise Unire, Corrado Scapino, i dati italiani sono paragonabili a quelli tedeschi, tuttavia per migliorare la situazione sarà opportuno alleggerire la macchina burocratica uniformare leggi già esistenti e renderle di facile attuazione, in modo da aiutare effettivamente chi vuole riciclare. Oltre a ciò, il presidente precisa nella sua intervista, sarebbe anche opportuno incentivare gli acquisti verdi –  g r e e n    p r o c u r e m e n t   -, ad esempio per i materiali che lo Stato e tutte le sue ramificazioni utilizza si potrebbe ipotizzare il prelievo di quota parte dal riciclato.
La crisi, afferma Edo Ronchi – presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, ha colpito dal 2012 anche il settore delle imprese del riciclo, quelle più forti hanno reagito bene mentre gran parte di quelle più piccole hanno chiuso. Ma da questa circostanza si può trarre un’indicazione importante sui potenziali di sviluppo del riciclo che potrebbero contribuire alla ripresa economica del Paese.                                                                                                                                                                                                                            C’é però un problema da risolvere: le normative, la gestione e il mercato legato anche alla disponibilità di credito rappresentano un ostacolo allo sviluppo di un settore strategico per la Green Economy se non si opererà una revisione della macchina burocratica.

Tratto da: Biologi Italiani – Anno XLIV – n. 1 – Gennaio 2014 (Gianpaolo Palazzo)
Foto da: http://www. tiriordino.com

Preferenze sulla Privacy

Quando visitate il nostro sito web, esso può memorizzare informazioni attraverso il vostro browser da servizi specifici, di solito sotto forma di cookie. Qui puoi modificare le tue preferenze sulla Privacy. Vale la pena notare che il blocco di alcuni tipi di cookie può influire sulla vostra esperienza sul nostro sito web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Clicca per abilitare/disabilitare Google Analytics tracking code
Clicca per abilitare/disabilitare Google Fonts
Clicca per abilitare/disabilitare Google Maps
Clicca per abilitare/disabilitare video embeds
Il nostro sito web utilizza i cookie, principalmente da servizi di terze parti. Definite le vostre preferenze sulla privacy e/o acconsentite all'uso dei cookie.