Massa Martana

Le edicole

Quando si parla di edicole, per lo più dedicate alla Vergine Maria, si intende parlare di piccoli edifici a forma di tempietto, nella cui cella, il più delle volte inadatta ad ospitare fedeli per la esiguità dello spazio compresovi, è venerata un’immagine sacra, realizzata in diversi modi; o anche di nicchie ricavate nella parete di un’abitazione, a volte in un muro di contenimento, ugualmente utilizzate per la venerazione di un’immagine religiosa. Non mancano edicole di altre forme.

Parlare invece di territorio massetano ha valenza diversa a seconda che lo si consideri nell’accezione odierna o in quella medievale; quest’ultima forse più rispondente al sentire della gente e che meglio tiene conto delle peculiarità storiche, sociali e religiose dei singoli borghi e paesi.
Nel primo caso si parla del territorio dell’attuale comune di Massa Martana, che si sviluppa in una forma allungata da sud a nord, quasi in una vallata che ha per vertici la Stazione di Massa Martana, con Ponte Fonnaia (III-II secolo a.C.), le catacombe di Villa San Faustino (III-VI secolo) da un lato, le frazioni di Viepri e Castel Vecchio dall’altro, mentre per lati, con qualche incongruenza, ha i crinali dei monti Martani ad est, quelli delle colline che separano il nostro territorio da quello tuderte, ad ovest.
In questo territorio sono compresi, oltre al paese di Massa Martana (dalla seconda metà dell’Ottocento), quelli di Villa San Faustino, Montignano, Colpetrazzo, Mezzanelli, Castel Rinaldi, Viepri e Castel Vecchio, per una popolazione di circa 3.700 abitanti.
Nel secondo caso, quando si parla di territorio massetano si fa riferimento al comune medievale, costituitosi quale comune autonomo da quello tuderte come da quello spo-letino, non senza lotte e pagamenti, tra i secoli XIV e XVI, comprendente quello che, per intenderci, è l’attuale territorio della parrocchia di San Felice in Massa Martana.
Gli altri paesi e borghi erano tutti castelli sottomessi al comune di Todi, come evidenziato anche dal simbolo della città che troneggia sopra le rispettive porte delle cinte murarie.
Dal recente censimento (web-CD Edicole Sacre nel territorio della Comunità montana dei Monti Martani e del Serano, Spoleto 2006) si è potuto constatare come la presenza delle edicole votive sia attestata su tutto il territorio dell’attuale comune, ma in maniera molto più netta in quello che fu l’antico territorio Martano. Qui è stato possibile censire ancora oggi circa trenta edicole, anche se non dovrebbero essere poche quelle andate distrutte per incuria, come per lo spostamento o l’abbandono di antiche strade ai cui lati erano edificate o, anche, per l’abbattimento di edifici che le comprendevano.
Anche nel territorio di Colpetrazzo e Mezzanelli sono ancora presenti una decina di edicole, mentre si scende ulteriormente di numero nei territori di Villa San Faustino e Montignano come anche in quelli di Castel Rinaldi, Viepri e Castel Vecchio.
Si è già accennato qualcosa circa il modo in cui le nostre edicole sono realizzate e dei luoghi in cui sorgono.
A partire dalla struttura architettonica possiamo classificarle in tipologie diverse:

  • edicola a cappella, un piccolo edificio che, oltre ad alloggiare sulla parete di fondo l’immagine che vi si venera, comprende anche un piccolo spazio dove può essere accolta qualche persona e, non di rado, è munita anche di un piccolo altare
  • edicola a vela, si presenta come costruzione a se stante ma costituita solo da un muro per lo più terminante con un timpano di copertura, e nel quale si apre una piccola nicchia contenente l’immagine devozionale
  • edicola a nicchia, un incasso (una nicchia per l’appunto) che può avere forme diverse, ricavato per lo più in pareti di abitazioni, ma anche in muri che costeggiano le strade a contenimento del terreno, come anche in quelli di edifici pubblici

C’è da notare, a questo punto, come alcune edicole sono all’origine di chiese tra le più significative del nostro territorio. Proprio intorno a queste, infatti, a motivo di eventi prodigiosi o di particolare devozione, sono ad esempio cresciute, inglobandole, le chiese di Santa Maria della Pace e dell’Ascensione a Massa Martana, o anche quella del santuario di Loreto a Castel Vecchio.
Quanto all’ubicazione, tre sono le tipologie presenti sul nostro territorio:

  • lungo le strade, sono numerose e rintracciabili lungo tutti i percorsi, soprattutto antichi, del nostro territorio; non di rado sono proprio le nostre edicole a segnare con certezza antichi percorsi ormai in disuso o diventati marginali
  • sulle pareti delle case, anche queste sono molto attestate e attraversano con la loro presenza vari secoli fino ai nostri giorni quando, non di rado, vengono ancora realizzate su nuove abitazioni
  • altre, soprattutto in epoca recente, anche per l’affermarsi di un nuovo tipo di urbanistica residenziale, non di rado si realizzano edicole votive nei cortili, nei giardini, all’ingresso di nuove abitazioni

Anche a partire dal tipo di immagini presenti si possono effettuare alcune considerazioni sia di ordine iconografico, sia in ordine al materiale e al modo in cui è realizzata l’immagine sacra venerata nelle edicole.
Per la dimensione iconografica salta agli occhi con grande evidenza che la maggior parte delle immagini sono a tema mariano: la Madonna con Bambino in braccio o, in numero inferiore, l’Addolorata, l’Assunta, l’Immacolata. Non mancano, poi, immagini del crocifisso o di santi; questi ultimi il più delle volte associati all’iconografia mariana o cristologica.
Quanto al materiale, dominano nelle edicole antiche le immagini ad affresco; in queste, anche dove sono state collocate altre immagini più recenti quali quadri a stampa, piccole statuette ecc., sotto lo scialbo di calce che le ricopre non è difficile rintracciare presenze più o meno consistenti dell’iniziale decorazione ad affresco, appunto. Più recenti, alcune contemporanee altre risalenti anche al XVII secolo, sono le immagini in ceramica o in terracotta che, per la loro peculiarità di conservare nel tempo inalterati immagine e colori, si impongono nelle nostre edicole soprattutto nel XIX secolo e ancora oggi vengono utilizzate nelle nuove di maggior pregio, quando non vengono utilizzate piccole statue od oggetti di culto di dubbio gusto e di ancora minore valore artistico.
In diverse edicole rimane purtroppo evidente il segno della rimozione furtiva di antiche ceramiche sostituite da immagini più recenti e di scarsa qualità.
La maggior parte delle edicole sono ad oggi ben tenute, quando non ben conservate, e sono ancora oggetto di venerazione e luogo di preghiera. Molte sono costantemente accudite, addobbate con fiori, segnate dalla presenza di un lume. Di queste alcune, senza parlare di quelle edificate di recente, sono state anche restaurate con cura e dove l’immagine sacra era andata irrimediabilmente perduta, oltre al restauro della struttura architettonica, si è provveduto, sempre per iniziativa di singoli o gruppi di fedeli, a sostituirla con altra non priva di valore artistico. Non mancano però edicole che, soprattutto nei luoghi meno frequentati o addirittura abbandonati, versano in pessime condizioni sia per la tenuta della struttura che per la conservazione delle immagini. Tra queste ultime le più deteriorate sono quelle ad affresco che oltre che del tempo (alcune sono del XVI secolo) risentono pesantemente dell’umidità assorbita dalle murature, della pioggia che a volte le colpisce direttamente, di vaste cadute o di scialbature che non di rado le ricoprono per intero. Talora tali pitture presentano delle vaste o totali ridipinture di scarsissima qualità, tentativi antichi e recenti di restauri inopportuni e inadeguati.
Alcune edicole, infine, a volte anche di notevole pregio, appaiono in condizioni di degrado tale da rischiare il crollo delle strutture e la totale e definitiva perdita delle opere contenutevi oltre che della memoria della loro stessa presenza.

«A che ti serve una strada se in fondo non trovi una chiesa?»
È la frase che campeggia nella cappella realizzata nello spazio di sosta all’uscita di Roma Nord dell’autostrada A1. Una frase di grande profondità teologica e spirituale. Qui la strada è vista come metafora della vita stessa dell’uomo, una vita fatta di ricerca della verità, di cammino in direzione di una meta che dia senso all’esistere, che giustifichi la fatica, il dolore, e che dia pienezza e dimensione di profezia alla gioia, al riposo, alla condivisione. Qui la Chiesa è intesa come la presenza di tanti fratelli nella tua vita: gente che cammina con te, che ti tende la mano per aiutarti o per chiederti aiuto, gente che condivide con te la gioia e la paura del vivere ma anche la ricerca di Dio e la fede in Lui. Chiesa che è anche segno della presenza di Dio nella storia e nella individualità di ogni uomo; di un Dio che si è fatto compagno di viaggio dell’uomo e che del cammino dell’umanità è inizio e termine e meta.
Credo sia questo il significato pregnante delle tante edicole che punteggiano il nostro territorio e che non sono espressione della fede e della liturgia ufficiale della Chiesa, piuttosto della devozione, della preghiera e della fede semplice, quanto mai viva e concreta, della nostra gente, lungo tutti i secoli.
Edicole lungo le strade, perché camminare è faticoso, è pieno di rischi, e camminare alla presenza del Signore rinfranca l’anima, dà coraggio: perché tutta la vita è un grande cammino e non si può camminare con la pace nel cuore se non si tiene presente la meta ultima del ritorno a Dio; ma anche perché la strada è il luogo dove si incontrano tanti uomini come te, sconosciuti spesso, ma fratelli nella fede e parte della tua vita e della tua storia.
Camminare con la Madonna e con i santi perché anche loro hanno camminato, anche loro si sono fatti pellegrini, della vita come della fede, e ora proteggono i loro fratelli, i loro figli, perché non camminino invano.
Edicole sulle mura delle case, perché lì si compiono le vicende umane e divine dei battezzati; lì si origina e termina la vita; lì nasce, cresce, si custodisce l’amore tra gli sposi e per i figli; lì si intrecciano i momenti di gioia con quelli della sofferenza; lì si impara a parlare e a pregare, a vivere e a morire; proprio lì, nelle case, Dio è presente, e della sua presenza si sente il bisogno per incoraggiare e correggere, per sostenere e benedire, per sorreggere e trarre l’uomo dall’egoismo individualista alla carità che edifica la famiglia. C’è bisogno di Dio quando si nasce perché la vita si apra ad un progetto; c’è bisogno di Dio quando si muore, perché il morire sia illuminato dalla fede e dalla speranza.

In conclusione occorre sottolineare ancora che quello delle edicole votive non è un fenomeno del passato, da relegare ad un tempo ormai trascorso e morto. Sono molte le edicole che continuano a nascere tra le nostre case come molte sono quelle oggetto di interventi di singoli o ancor più di gruppi di famiglie unitesi per moto spontaneo al fine di recuperare all’arte, ma ancor prima alla devozione, luoghi e spazi a questo scopo realizzati nei secoli. Ancor più sono le edicole ove la cura che tante persone vi rivolgono attesta una frequentazione orante di molti.
Voglia il Signore che rimangano in mezzo al nostro popolo, nel nostro territorio, questi segni che attestano le radici spirituali e culturali della nostra gente e della nostra storia; ma voglia anche il Signore che questi luoghi non siano solo segni della protezione materna di Maria e fraterna dei santi, ma anche stimolo per tutti ad una vita ispirata sempre, per le strade come, soprattutto, nelle famiglie, ai valori perenni del Vangelo di Gesù.

Massa Martana - Castel Rinaldi [MAS044]
Massa Martana – Castel Rinaldi [MAS044]
676 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Nicchia protetta da vetro inserita nel muro sopra la porta del castello DATAZIONE Anni ’70 del XX secolo USO ATTUALE Luogo di culto IMMAGINE ICONOGRAFIA Madonna con Bambino…

Massa Martana - Colpetrazzo [MAS034]
Massa Martana – Colpetrazzo [MAS034]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola di strada, in parte interrata, a doppia facciata con le due nicchie ad arco ed il tetto a doppio spiovente DATAZIONE XVIII secolo STATO DI CONSERVAZIONE Discreto…

Massa Martana - Colpetrazzo [MAS036]
Massa Martana – Colpetrazzo [MAS036]
676 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

<h5><strong>EDIFICIO</strong></h5> <strong>DESCRIZIONE</strong> Edicola con la nicchia ad arco ed tetto a doppio spiovente, collocata sopra un muro di contenimento al lato della strada <strong>DATAZIONE</strong> XV secolo <strong>STATO DI CONSERVAZIONE</strong> Buono…

Massa Martana - Colpetrazzo [MAS039]
Massa Martana – Colpetrazzo [MAS039]
676 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Nicchia ad arco protetta da un cancelletto in ferro, inserita nel muro di un annesso agricolo, situato al bivio con la Strada Statale STATO DI CONSERVAZIONE Buono USO…

Massa Martana - Colpetrazzo, Torre Lorenzetta [MAS038]
Massa Martana – Colpetrazzo, Torre Lorenzetta [MAS038]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola realizzata in muratura e mattoni con la piccola nicchia ad arco protetta da vetro ed il tetto a doppio spiovente DATAZIONE Fine XIX – inizi XX secolo…

Massa Martana - Colpetrazzo, vocabolo Felcete [MAS040]
Massa Martana – Colpetrazzo, vocabolo Felcete [MAS040]
676 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola realizzata in muratura con la nicchia rettangolare ed il tetto a doppio spiovente DATAZIONE Metà XIX secolo STATO DI CONSERVAZIONE Buono USO ATTUALE Luogo di culto IMMAGINE…

Massa Martana - Colpetrazzo, vocabolo Fontana [MAS037]
Massa Martana – Colpetrazzo, vocabolo Fontana [MAS037]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

IMMAGINE ICONOGRAFIA Madonna DATAZIONE Anni ’40 del XX secolo TECNICA E STATO DI CONSERVAZIONE Statuetta; stato di conservazione discreto OSSERVAZIONI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI La statuetta poggia su di una colonna…

Massa Martana - Colpetrazzo, vocabolo Pozzi [MAS035]
Massa Martana – Colpetrazzo, vocabolo Pozzi [MAS035]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Nicchia ad arco inserita nella parete di un edificio DATAZIONE XV secolo USO ATTUALE Luogo di culto IMMAGINE ICONOGRAFIA Madonna con Bambino DATAZIONE 1988 AUTORE/ATTRIBUZIONE L. Corsi TECNICA…

Massa Martana - Massa Martana, strada Cicognola - Torrone [MAS009]
Massa Martana – Massa Martana, strada Cicognola – Torrone [MAS009]
653 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola realizzata in pietra e mattoni, con la nicchia ad arco chiusa da un cancelletto in ferro DATAZIONE XX secolo STATO DI CONSERVAZIONE Buono USO ATTUALE Luogo di…

Massa Martana - Massa Martana, via Cavour [MAS003]
Massa Martana – Massa Martana, via Cavour [MAS003]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola costruita a secco con la copertura in coppi DATAZIONE XVIII secolo STATO DI CONSERVAZIONE Buono USO ATTUALE Luogo di culto IMMAGINE ICONOGRAFIA Madonna della Stella DATAZIONE 1999…

Massa Martana - Massa Martana, via Dante Alighieri [MAS022]
Massa Martana – Massa Martana, via Dante Alighieri [MAS022]
1024 768 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Maestà realizzata in muratura con la nicchia arcuata ed il tetto a doppio spiovente DATAZIONE XIX secolo STATO DI CONSERVAZIONE Buono USO ATTUALE Luogo di culto IMMAGINE ICONOGRAFIA…

Massa Martana - Massa Martana, via dell'Artigianato [MAS021]
Massa Martana – Massa Martana, via dell’Artigianato [MAS021]
687 1024 Edicole sacre. Nel territorio della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano

EDIFICIO DESCRIZIONE Edicola realizzata in muratura con la volta in mattoni DATAZIONE XVII – XVIII secolo STATO DI CONSERVAZIONE Cattivo: la vegetazione la rende inaccessibile USO ATTUALE Abbandonata RILEVATORE Edoardo…

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