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La pressione

La pressione atmosferica è il singolo fattore più importante per determinare il tempo che farà… nell’immediato futuro!

La pressione atmosferica è il peso che l’aria esercita, per effetto della gravità, sulla superficie terrestre e su tutti i corpi presenti sopra ad essa.

Fu misurata per la prima volta da Evangelista Torricelli con l’invenzione del barometro a mercurio.
Egli definì come pressione atmosferica normale quella in grado di neutralizzare il peso di una colonna di mercurio di un barometro alta 760 millimetri, ad una temperatura di 0 gradi, al livello del mare ed a 45 gradi di latitudine.

La pressione cambia al variare dei seguenti elementi:

  • temperatura, l’aria calda è più leggera di quella fredda
  • altitudine, più si va in quota e minore è il peso della colonna d’aria soprastante
  • latitudine, la forza di gravità aumenta man mano che ci si sposta dall’equatore verso i poli

I barometri possono essere graduati in modo da esprimere la pressione in millimetri di mercurio o in millibar.
Fra le due unità di misura esiste questa relazione:

  • 1mb=3/4mmHg
  • 760 mmHg=1.013 millibar

Generalmente una pressione bassa, con una continua tendenza alla diminuzione, è indice di tempo perturbato, umido e ventoso

Nelle zone di bassa pressione (aree cicloniche) si ha un continuo conflitto tra masse d’aria calde e fredde.
In queste aree c’è una convergenza nei livelli inferiori di aria più fredda proveniente dalle aree circostanti; questa aria più fredda tende ad incunearsi sotto le masse d’aria già esistenti, più calde, che tendono, per la maggiore temperatura, a sollevarsi.
Con l’innalzamento, in quota si originano dei movimenti divergenti: in pratica, si ha la dilatazione dell’aria, il suo raffreddamento, la saturazione, e quindi un ulteriore raffreddamento.
Si formano così dei complessi nuvolosi, con possibili piogge o altre manifestazioni atmosferiche.
La pressione nelle aree cicloniche continuerà a diminuire finché la divergenza dell’aria in quota supera la convergenza dell’aria ai livelli inferiori.

Una pressione alta, con tendenza all’aumento, al contrario è indice di bel tempo, secco, stabile e di venti deboli

Nelle aree anticicloniche, infatti, si ha un movimento convergente in quota e divergente negli strati bassi.
Le masse d’aria discendono verso il basso comprimendosi; aumentano così la pressione e la temperatura, rendendo l’aria ancor più secca.
La pressione tenderà ad aumentare finché il moto convergente in quota sarà maggiore di quello divergente al suolo.

Nelle carte meteorologiche, le zone della superficie terrestre aventi una stessa pressione sono delimitate con delle linee chiamate ‘isobare’.

Per rendere comparabili le carte delle isobare, i valori della pressione sono ridotti a 0 gradi di temperatura, al livello del mare e a 45 gradi di latitudine.

Nella figura (n. 5) sono rappresentate:
zone di alta pressione – indicate dalla lettera A – sull’Europa centrale
zone di bassa pressione – indicate dalla lettera B – sull’Atlantico

Nella foto (figura 6) è riprodotta una immagine da satellite di un’area ciclonica; è interessante notare il movimento antiorario, a spirale, delle nubi.

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