Camminando con MONTAGNEAPERTE: da Collecurti a Castello d’Elce e Forcella, con ritorno a Collecurti

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Itinerario: Camminando con MONTAGNEAPERTE: da Collecurti a Castello d’Elce e Forcella, con ritorno a Collecurti
Distanza: 4,7 km ca.
Dislivello salita: 190 m ca.
Dislivello discesa: 190 m ca.
Tempo: 1 ore 30 min (più le soste)
Difficoltà: E/T
Rilevatore: Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci [rilevato con GPS, Montana] con l’Associazione ‘MontagneAperte’
Autore della scheda: Tiziana Ravagli, Giampaolo Filippucci per l’Associazione ‘MontagneAperte’

Non è segnalato sul terreno
N.B.: interessa anche strade asfaltate; in occasione delle nostre passeggiate non abbiamo mai trovato un grande traffico, tuttavia come sempre è necessario prestare la massima attenzione ai veicoli in transito e rispettare tutte le norme del Codice della Strada

Oggi andiamo alla scoperta del territorio tra Collecurti e Forcella, nel comune di Serravalle di Chienti, per compiere un percorso ad anello intorno al colle Beccariccio.

Oltrepassiamo Collecurti e parcheggiamo nell’ampio spazio antistante la chiesa di Santa Croce, prospiciente la strada provinciale.

Quattro passi tra storia e natura...

La chiesa di Collecroce (che abbiamo trovato chiusa e della quale, quindi, non abbiamo potuto ammirare gli interni… visita solo rimandata…) è stata costruita nel X secolo e ampliata nel XVII secolo, con la realizzazione dell’abside e del campanile.
Custodisce nell’interno un pregevole affresco del XV secolo raffigurante una crocefissione; l’opera fu rinvenuta durante lo smontaggio dell’altare ligneo preconciliare.

Prendiamo la carrareccia che scende sulla nostra sinistra alle pendici del colle Beccariccio.
Seguendo questa stradina, che gira intorno al colle prima a nord-ovest per poi piegare a sud-ovest, arriviamo a una edicola sacra posta all’incrocio con la strada comunale Forcella-Castello d’Elce.

Quattro passi tra storia e natura...

L’abitato di Castello d’Elce è poche decine di metri più in basso: poche case arricchite dalla presenza della chiesina dedicata ai santi Pietro, Paolo e Lucia e dai ruderi della torre di guardia dell’antico castello che domina dall’alto dello sperone roccioso dove fu costruito.
Da qui si ha una magnifica vista sulle strette e profonde valli incise dal torrente Percanestro e dal fiume Vigi che fanno da confine con i comuni di Foligno e Sellano.
Al di là della valle, sulla boscosa montagna possiamo riconoscere i paesi di Collenibbio e Ali di Verchiano e, su uno sperone aggettante sulla valle sottostante, la rocca di Roccafranca con torre e campanile.

Castello d’Elce è abitato stabilmente da una sola famiglia e anche qui, come in tutti i paesi della zona, si assiste durante l’anno a un flusso periodico di abitanti emigrati altrove per necessità economiche o altro. Dopo la vista al castello e alla chiesa, grazie alla gentilezza della signora che ne custodisce le chiavi e si occupa della custodia, partiamo alla volta di Forcella; percorriamo la strada comunale asfaltata, che costeggia verso sud-est il colle Beccariccio. Forcella è posto all’incrocio della strada comunale con la strada provinciale che dagli altipiani plestini raggiunge Rasenna e la Valnerina.

Visitiamo il paese e quello vicino di Attiloni per poi ritornare, sempre seguendo la Provinciale, alla chiesa di Santa Croce da cui è iniziata la nostra bella escursione, compiendo, in pratica, il periplo di Colle Beccariccio.

Download itinerario

L’itinerario può essere scaricato per utilizzarlo con i dispositivi GPS, le applicazioni GPS dei dispositivi Android, iOS, ecc., e per elaborarlo con i più diffusi software GIS.

Prima di intraprendere ogni nuovo cammino, ti invitiamo a leggere le 'AVVERTENZE PER L’USO DEI PERCORSI PROPOSTI'.

Il modello di rappresentazione dell'itinerario derivante da Google Maps sopra visualizzata può differire nella lunghezza rispetto a quanto rilevato sul terreno. Per questo ti invitiamo a fare riferimento ai dati tecnici della scheda.

Quattro passi tra storia e natura... una annotazione storica di ANGELO VELATTA (pubblicata come commento al nostro post su FB del 4 marzo 2022)

UN TERRITORIO CARICO DI STORIA…
«verissimo e carico di storia (e storie: a cominciare dal passaggio nel 1382 dell’esercito di Luigi I d’Angiò che con il Conte Verde – Amedeo VI di Savoia – andava in soccorso di Giovanna I, Regina di Napoli).
Da Forcella a Voltellina (Collecurti) si può andare risalendo il corso incassatissimo (quasi una forra) dell’Alto Vigi per risalire all’altezza della Rocca di Percanestro (altre storie quelle delle Comunità di Percanestro e Rocchetta).»

Grazie Angelo!

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