Trevi, Manciano, ruderi della chiesa abbazia di Santo Stefano (e attuale chiesa ex parrocchiale di San Salvatore)

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Da una radura nel bosco che si apre lungo un’antica via che collega Matigge a Manciano, un breve sentiero ci conduce ai resti dell’antica abbazia di Santo Stefano di Manciano.

Eretta sul versante settentrionale della montagna di Matigge, a una quota di m 527 s.l.m., l’antica struttura è nascosta nel fitto della vegetazione boschiva in una posizione isolata e piuttosto distante dai più vicini centri abitati della montagna trevana.
Questo edificio di culto risale circa al XII secolo, con un ampliamento forse riferibile al secolo successivo di cui restano, tuttavia, solo pochi elementi.
All’interno dei ruderi è ancora visibile parte della cripta a sala unica e pianta quadrata con i resti del presbiterio sopraelevato e dell’abside semicircolare.
La chiesa era annessa a un’abbazia più antica, la cui fondazione si fa risalire circa al 600 d.C.
Secondo le memorie popolari fu centro di culto ricco di beni preziosi.
I documenti storici legano questa chiesa all’ordine dei Benedettini, anche se nei resoconti della visita pastorale del Lascaris si cita la presenza di monaci dell’ordine degli Umiliati.
Lo Jacobilli narra che il 18 ottobre del 1318 l’abate Pietro, non riuscendo a riportare i monaci di Santo Stefano di Manciano alla pura osservanza della regola «[…] per esser nel capo, e nelli membri dissoluto, diruto e diformato nelle persone e nella robba et oppresso nel spirituale, e nel temporale […]», decise di annettere questa abbazia a quella di Sassovivo. Nel 1429 Santo Stefano risulta abbandonata e nel 1571 il vescovo De Lunel la descrive priva di pavimento e «[…] in indecenti loco, et satis remoto, et separata a prefata villa […]».
A causa della distanza della vecchia abbazia da Manciano, gli stessi abitanti della frazione chiesero di avere una chiesa in posizione più comoda e vicina al centro abitato.
La nuova struttura fu eretta nel 1595 e dedicata al Salvatore, mentre Santo Stefano fu definitivamente abbandonata.
Ancora oggi, la popolazione di Manciano festeggia come patrono santo Stefano, mentre nel mese di settembre, con celebrazione finale l’ultima domenica del mese, solennizza la Madonna del Rosario.
La visita ai resti dell’antica abbazia di Santo Stefano si può abbinare a una bella escursione che parte dalla Torre di Matigge, giunge alla chiesa di San Nicolò, prosegue verso i resti di Santo Stefano e si inoltra verso la chiesetta di San Martino, attraversando meravigliosi castagneti e diverse località di Manciano.

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