Roverella – Foligno, Rasiglia, Madonna delle Grazie

768 1024 Patriarchi Verdi. Itinerari in Valle Umbra
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Nome botanico della specie: Quercus pubescens Willd.
Circonferenza tronco: 3,8 m
Altezza pianta: 25,0 m
Ampiezza chioma: 22,0 m
Età: secolare
Stato di salute (a vista): buono
Altitudine (m s.l.m.): 656
Rilevatore/autore della scheda: Giampaolo Filippucci, Raffaello Ravagli, Tiziana Ravagli

La roverella è radicata nel piazzale antistante al santuario della Madonna delle Grazie.

Dalla parte opposta di questo stesso spazio vegeta una pianta della specie Styphnolobium japonicum (L.) Schott, comunemente conosciuta come sofora del Giappone. Si tratta di un esemplare di belle dimensioni (la circonferenza del tronco a petto d’uomo è di 2,8 m), con la chioma che ha ormai perduto l’aspetto naturale, denso e compatto, probabilmente per importanti interventi di potatura.

Il santuario della Madonna delle Grazie sorge a circa 1 km dal castello di Rasiglia, presso il fosso Terminara. L’atto di fondazione, rinvenuto nell’archivio notarile di Foligno, fa risalire la costruzione della struttura al 1450. Secondo una tradizione che si tramanda tra gli abitanti di questi luoghi, il santuario fu edificato a seguito del ritrovamento miracoloso di una statua della Madonna in un anfratto roccioso, nelle vicinanze del corso d’acqua. La statua originaria, in terracotta, riproducente la Vergine inginocchiata in adorazione del Bambino, fu posta per la venerazione dei fedeli sull’altare maggiore. Durante una processione votiva, tuttavia, nell’attraversamento del fosso il simulacro della Vergine cadde, rompendosi in tanti pezzi. Fu quindi sostituito da quello attuale, ligneo, che conserva della statua originaria viso, petto e mani. Ricordiamo che il santuario è sempre stato meta di pellegrinaggi e processioni dai paesi della valle del Menotre in occasione di diverse ricorrenze e festività religiose (ad esempio gli abitanti di Collelungo e Seggio il primo giugno, quelli di Forcatura il 3 settembre per le celebrazioni dedicate alla Madonna addolorata) o come ringraziamento per lo scampato pericolo da qualche calamità [La Montagna di Foligno 2007]. Per raggiungere il santuario suggeriamo un bellissimo itinerario da Coste San Paolo (comune di Trevi), seguendo il sentiero 570 segnato dalla sezione di Foligno del Club Alpino Italiano (con il quale si può raggiungere anche il paese di Verchiano) [Sentieri di mezzo 2014].

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